Pensieri, emozioni, stati d’animo di adolescenti (gli alunni dell’IIS “Lucrezia della Valle” di Cosenza) dedicati ai propri nonni, “testimoni del passato, garanzia del presente ed eredi del futuro”
Viaggio nella vita dei nonni
Ho deciso di intervistare mio nonno per conoscere meglio la sua infanzia, la sua educazione e com’era la società nel passato. Attraverso le sue parole, ho potuto confrontare la sua esperienza di vita con la mia, scoprendo quanto siano cambiati i tempi, i valori e i rapporti familiari.
D:Com’era la tua giornata tipo quando eri bambino?
R: Mi svegliavo presto per aiutare in casa, poi andavo a scuola, che era molto diversa da quella di oggi. Il pomeriggio giocavo all’aperto o aiutavo i miei genitori nel lavoro.
D. Che tipo di educazione ricevevano i bambini della tua epoca?
R: L’educazione era severa, i genitori volevano che fossimo rispettosi e ubbidienti. Anche a scuola c’era molta disciplina.
D: Cosa ti raccontavano i tuoi genitori o i tuoi nonni sulla loro giovinezza?
R: Mi parlavano della guerra, della povertà, ma anche delle feste semplici che si facevano in famiglia o in paese. Erano tempi difficili, ma si aiutavano tutti fra di loro.
D: In che modo sono cambiate, secondo te, la famiglia e la società rispetto a quando eri giovane?
R: Le famiglie prima erano molto più unite e numerose. Oggi i giovani hanno più libertà, ma anche più solitudine. La società corre veloce, mentre prima era tutto più semplice.
D: Che ruolo avevano la religione e le tradizioni nella tua vita quotidiana?
R: Erano fondamentali. La domenica si andava tutti a messa e si rispettavano le tradizioni legate alle feste, come il Natale o la Pasqua.
D:Qual è stato un momento della tua vita che ti ha cambiato profondamente?
R: Quando è nato il mio primo figlio. Ricordo ancora l’emozione che provai tenendolo in braccio per la prima volta. In quel momento ho capito cosa significava davvero essere responsabile per qualcun altro e la mia vita è cambiata. Da allora ho sempre cercato di fare del mio meglio per la mia famiglia.
Riflessione
Questa intervista è stata un’occasione preziosa per ascoltare i racconti di una persona a me molto cara e per conoscere meglio la sua storia di vita. Ho scoperto aspetti del passato che non conoscevo e ho compreso quanto le esperienze delle generazioni precedenti abbiano contribuito a costruire il presente in cui viviamo. Parlare con mio nonno mi ha fatto capire l’importanza della memoria, del dialogo tra generazioni e del valore delle relazioni familiari. È stata un’esperienza che porterò sempre con me.
Antonello (16 anni)
A cura di Maria Felicita Blasi


