Pensieri, emozioni, stati d’animo di adolescenti (gli alunni dell’IIS “Lucrezia della Valle” di Cosenza) dedicati ai propri nonni, “testimoni del passato, garanzia del presente ed eredi del futuro”
Sono seduta sulla riva di un ruscello, è quasi buio e c’è silenzio intorno a me; l’unico rumore che si individua è quello dell’acqua che scorre . Mia nonna è seduta al mio fianco e aspetta che io dica qualche parola, che, però, non arriva: le parole sono soffocate dal rumore assordante nella mia testa, rumore di paranoie, paure e delusioni.
Nonna: “Il silenzio non aiuta a migliorare le cose dentro di te”.
Io: “Non voglio una soluzione… voglio semplicemente non pensarci e magari scordare tutto”
Nonna: “Lasciarsi il passato alle spalle è normale, ma non si può dimenticare. Dobbiamo sempre ricordare come siamo riusciti ad arrivare a determinate cose.”
Io: “Mi sono realizzata, sono migliorata e mi sono concentrata su ciò che volevo, ciò che era realmente importante. Ma perché, nonostante ciò, c’è questo silenzio? Perché c’è questa confusione dentro di me?”
Nonna: “Se ne parli, forse anche tu un po’ lo sai… non credi? Quante cose sono successe fino ad ora?”
Io: “Tante, sono cambiate tante cose ed è decisamente meglio così; in tutto questo tempo sono migliorata tanto: ho dato importanza a molte più cose che prima nemmeno notavo e va meglio così. La delusione c’è stata e le amicizie ci sono; anche la famiglia. Il resto sta nella mia testa e ho un continuo ricordo di paura”
Nonna: “Mi fa piacere per il resto, ma il silenzio aiuta molte volte più di quanto immagini”
Io: “Forse ho scoperto troppo tardi di essere anche così o forse lo sono sempre un po’ stata”
Nonna: “O forse ti serviva capirlo proprio adesso?”
(Francesca (16 anni)
A cura di Maria Felicita blasi


