La legge italiana non prevede un divieto nazionale totale sui botti di Natale e Capodanno, ma esistono divieti specifici emessi dai singoli Comuni (le cosiddette ordinanze anti-botti) che vietano l’uso di petardi e fuochi in aree pubbliche per proteggere l’incolumità pubblica, la sicurezza urbana e gli animali, spesso vietando artifici di determinate categorie (F1, F2, F3, F4) o specifici tipi come raudi e flash. È vietata la vendita ai minori di anni 14 degli articoli pirotecnici F1 e a quelli di anni 18 i fuochi F2 e per alcuni tipi (F3, F4), serve licenza, ma i divieti comunali proteggono concretamente gli animali (cani, gatti, fauna selvatica) dal panico, dalla fuga e dalle ferite causate dai rumori forti.
Cosa dice la legge (a livello generale)
- Assenza di Legge Nazionale: Non esiste una normativa nazionale che vieti completamente i botti, lasciando spazio alle ordinanze locali.
- Ordinanze Comunali: I Sindaci emanano ordinanze che vietano l’uso di specifici artifici (es. raudi, flash) e/o l’uso in aree pubbliche (piazze, strade, parchi) per tutelare animali e persone, specialmente tra Natale e Capodanno.
- Normativa sui Prodotti: I fuochi d’artificio sono classificati per rischio (F1-F4), con restrizioni di vendita (es. F2 solo maggiorenni, F3/F4 con porto d’armi), ma la pericolosità per gli animali rimane alta.
Impatto sugli animali e le normative locali
- Pericolo per gli animali: I botti causano forte stress, spavento e fughe incontrollate (cani, gatti) o morte (selvatici, spaventati nel sonno o feriti nel panico), come sottolineato da molte associazioni animaliste.
- Esempi di divieti: Molte città (Roma, Genova, Verona, Firenze, ecc.) hanno emesso divieti totali o parziali, estesi a zone sensibili come aree verdi, ospedali, case di cura e zone abitate.
- Comuni virtuosi: Alcuni comuni (es. Treviso) hanno adottato spettacoli pirotecnici “pet-friendly”, senza botti ma con musica, per tutelare il benessere animale.
Cosa fare
- Informarsi: Controllare le ordinanze del proprio Comune per conoscere i divieti specifici.
- Proteggere i propri animali: Tenere cani e gatti al sicuro in casa, alzare la TV per mascherare i rumori, non lasciarli soli in giardino.
- Segnalare: Se si trova un animale smarrito, contattare le forze dell’ordine e le associazioni animaliste.
- Sensibilizzare: Far conoscere i rischi legati all’uso dei botti e promuovere comportamenti responsabili.

Iscritta all’Albo degli Avvocati del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza, Patrocinante in Cassazione, esercita la professione di avvocato in materia di diritto civile, in particolare diritto di famiglia, del lavoro e della previdenza, diritto dei consumi, recupero crediti. Dal 1995 è Giurista d’Impresa. Dal 2006 al 2012, presso varie emittenti radiofoniche e televisive locali, ha partecipato come ospite fissa in trasmissioni di informazione giuridica. Dal 2015 si dedica alla tutela degli animali, rappresentando cittadini privati e associazioni animaliste sia in processi civili che, come parti civili, nei processi penali (Abilitazione all’esercizio della professione di avvocato conseguita in data 29/06/1998). Iscritta all’Albo dei Giornalisti- Elenco pubblicisti dal 26/10/2002.

