Mente e dintorni è una rubrica (nata da una fortunata serie televisiva) che ci porta a curiosare nei meandri della nostra personalità, per scoprirne i segreti e capire i motivi per cui compaiono i disturbi e, ovviamente, prendere rimedio.
Perché, conoscersi, comprendersi e (soprattutto) accettarsi per potere (infine) cambiare, aiuta senz’altro a vivere meglio.
L’ansia è l’espressione di un’inesistenza di cui si è pienamente consapevoli. (F. Pessoa Da Il libro dell’inquietudine).
L’organizzazione e il funzionamento della nostra personalità hanno senz’altro un ruolo fondamentale nella genesi dei disturbi d’ansia.
Ma, per generare questo fastidioso problema che si propaga all’interno del nostro organismo, nel cervello cosa accade?
In fondo, l’ansia altro non è che una lettura neurobiologicamente disturbata di stimoli che dovrebbero invece suscitare curiosità, amorevolezza, desideri di vincolo sociale. (Enrico Alleva)
La moderna psichiatria propone, come eziologia dei disturbi d’ansia, una serie di motivazioni
Peculiarità squisitamente psicologiche (come abbiamo visto nella precedente puntata)
Fattori Psico-Sociali e Ambientali ; Eventi stressanti o traumatici (Esperienze di vita difficili, lutti, o traumi passati.); Stress cronico (Esposizione prolungata a fattori di stress lavorativi, relazionali o ambientali)
Fattori Genetici e Familiari: L’ansia spesso tende a manifestarsi in più membri della stessa famiglia, suggerendo una predisposizione genetica o una vulnerabilità che, però, come per tante altre problematiche psichiatriche, necessita di una attivazione epigenetica, legata ad alcune peculiarità della personalità che determinano disadattamenti;
Fattori Biologici e Strutturali: su questi ultimi, è necessario un approfondimento, anche se breve.
La neurobiologia dei disturbi d’ansia, si basa sui meccanismi neuronali e nevrogliali che sostengono la risposta condizionata di allarme e paura.
In questa risposta, sono coinvolti diversi circuiti che comprendono le vie nervose che portano sia gli stimoli sensoriali esterni che quelli provenienti dai vari organi interni verso la corteccia cerebrale, passando per una stazione di reinvio (una sorta di centrale postale) chiamata Talamo.
Gli studi si approfondiscono sul ruolo di anomalie o disfunzioni in specifiche aree cerebrali coinvolte nella regolazione della paura e delle emozioni, come l’amigdala (centro di allarme del cervello) e la corteccia prefrontale.
Dal momento che la paura è una risposta fisiologicamente necessaria (per consentirci di rifuggire i pericoli) non deve apparire strano il coinvolgimento, nei disturbi d’ansia, di diversi neuromediatori utili a predisporre l’organismo alle risposte necessarie per la sopravvivenza.
Disfunzioni Neurochimiche: Una delle cause principali è vista nello squilibrio dei neurotrasmettitori nel cervello, in particolare:
- Serotonina: Coinvolta nella regolazione dell’umore, del sonno e dell’ansia.
- Noradrenalina: Legata alla risposta “attacco o fuga” (fight or flight).
- GABA (Acido gamma-aminobutirrico): Il principale neurotrasmettitore inibitorio; un deficit può portare a iper-eccitabilità e ansia.
- Vasopressina che modula la risposta a stress ed emozioni
- Neuropeptide Y ( con ruoli chiave nel regolare l’appetito, lo stress e la risposta vasocostrittrice)
Condizioni Mediche o Indotte da Sostanze: L’ansia può essere un sintomo diretto di condizioni mediche (es. ipertiroidismo, aritmie cardiache, tumori cerebrali,) o indotta dall’uso/sospensione di farmaci o sostanze (es. alcol, caffeina, anfetamine, droghe psicostimolanti, etc).
Inoltre numerosi studi evidenziano una disregolazione del sistema immunitario come base patogenetica dei disturbi d’ansia. Sostanzialmente i sintomi ansiosi, in questo caso sarebbero il risultato di effetti neurotossici determinati da una condizione pro – infiammatoria cerebrale di origine multifattoriale
Non c’è nulla di più terribile che il vuoto dell’ansia; l’ansia che deriva dalla sensazione che tutto ciò in cui abbiamo creduto sia crollato. Ma in questo vuoto sta anche la possibilità di diventare chi si è veramente, di superare sé stessi. L’uomo deve accettare la sua terra, e danzare al limite del baratro. (Friedrich Nietzsche)Fine modulo
Con la speranza e l’obiettivo di essere stato utile per conoscere sempre meglio chi incontriamo (soprattutto quando ci guardiamo allo specchio), vi do appuntamento alla prossima puntata, nella quale faremo quattro passi nel mondo delle fobie derivate dall’ansia
Questo video riassume, semplificandoli, i contenuti finora espressi
Buona “degustazione”

Direttore Responsabile “La Strad@” – Medico Psicoterapeuta – Vicedirettore e Docente di Psicologia Fisiologica, PNEI & Epigenetica c/o la Scuola di Formazione in Psicoterapia ad Indirizzo Dinamico SFPID (Roma/ Bologna) – Presidente NEVERLANDSCARL e NEVERLAND “CAPELLI D’ARGENTO” ETS (a favore di un invecchiamento attivo e a sostegno dei caregiver per la Resilienza nel Dolore Sociale) – Responsabile Progetto SOS Alzheimer realizzato da NEVERLAND “CAPELLI D’ARGENTO” ETS – Responsabile area psicosociale dell’Ambulatorio Popolare (a sostegno dei meno abbienti) nel Centro Storico di Cosenza – Componente “Rete Centro Storico” Cosenza – Giornalista Pubblicista – CTU Tribunale di Cosenza.
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