Pensieri, emozioni, stati d’animo di adolescenti (gli alunni dell’IIS “Lucrezia della Valle” di Cosenza) dedicati ai propri nonni, “testimoni del passato, garanzia del presente ed eredi del futuro”
Ci sono persone che continuano a parlarci anche quando non ci sono più. Le loro parole, i loro gesti e i loro silenzi restano impressi nella memoria come una voce che non si spegne.
Oggi, attraverso questa intervista immaginaria, voglio dare spazio a una di queste voci: quella di mia nonna.
Non è solo un omaggio alla sua storia, ma anche un modo per custodire e condividere i suoi insegnamenti, le sue esperienze e quella saggezza semplice che solo chi ha vissuto a lungo sa trasmettere.
Con le domande che le avrei voluto rivolgere e con le risposte che immagino mi avrebbe dato, provo a ricucire un dialogo che continua, oltre il tempo e l’assenza.
D: COM’ERA LA TUA INFANZIA? COSA RICORDI CON PIÙ NOSTALGIA DI QUEI TEMPI?
R: “Era semplice, ma piena di cose vere. Ricordo i giochi in cortile con i miei fratelli e il profumo del pane che la mamma sfornava la domenica. Non avevamo molto, ma avevamo tutto quello che contava.”
D: QUAL È STATA LA LEZIONE PIÙ IMPORTANTE CHE HAI IMPARATO DALLA VITA?
R: “Che la gentilezza non costa niente, ma vale tantissimo; bisogna essere forti difronte agli ostacoli che la vita ci pone, senza mai arrendersi.”
D: COSA TI RENDEVA FELICE QUANDO ERI GIOVANE?
R: “Fare lunghe passeggiate all’aria aperta e guardare le stelle d’estate, distesa sull’erba.”
D: CI SONO STATI MOMENTI IN CUI TI SEI SENTITA VERAMENTE CORAGGIOSA?
R: “Quando ho lasciato la casa dei miei genitori per costruire la mia famiglia. Avevo paura, ma l’amore per tuo nonno mi ha dato forza.”
D: COME HAI CONOSCIUTO IL NONNO?
R: “Ci siamo incontrati alla sagra del paese. Lui mi ha invitata a ballare e io ho detto sì, senza pensarci troppo. Da allora nulla ci ha divisi”
D: QUALI ERANO I TUOI SOGNI DA RAGAZZA? ALCUNI SI SONO AVVERATI?
R: “Sognavo una casa piena di voci e risate, sognavo di avere una nipotina come te … e posso dire con grande gioia che questo sogno si è avverato. I sogni semplici sono i più belli.”
D: C’È UNA TRADIZIONE O UN INSEGNAMENTO CHE VORRESTI CHE IO CONTINUASSI?
R: “Non dimenticare mai di apparecchiare la tavola con cura, anche solo per te, e di accogliere sempre chi bussa alla tua porta.”
D: COSA TI HA DATO PIÙ FORZA NEI MOMENTI DIFFICILI?
R: “La fede, la pazienza e…sapere che dopo ogni notte c’è sempre un mattino.”
D: QUAL È STATA LA TUA PIÙ GRANDE SODDISFAZIONE?
R: “Vedere crescere i miei figli onesti e gentili, vedere te che porti avanti tutto questo e aver trovato un uomo come tuo nonno al mio fianco.”
D: QUAL È UN CONSIGLIO CHE AVRESTI VOLUTO DARMI MA NON HAI FATTO IN TEMPO A FARLO?
R: “Non avere troppa fretta. Le cose importanti accadono quando devono accadere. Fidati del tuo passo.”
D: QUAL È UNA COSA DI TE CHE VORRESTI NON DIMENTICASSIMO MAI?
R: “Vorrei che ricordaste il mio sorriso, anche nei giorni difficili. E il fatto che vi ho voluto un bene immenso.”
D: NONNA COS’È PER TE L’AMORE?
R: Piccola, per me l’amore è amarsi nonostante tutto, nonostante la paura, le incomprensioni. Per me l’amore è perdonarsi, senza mai stancarsi, è affrontare ogni ostacolo insieme, mano nella mano, come io ho fatto con tuo nonno. Vedo che anche tu hai trovato un ragazzo che ti ama veramente e, insieme, state affrontando questa distanza con forza, amandovi ogni giorno di più.”
D: SE POTESSI LASCIARMI UNA SOLA PAROLA QUALE SAREBBE? E PERCHÉ?
R: “Cuore di nonna, insegui sempre i tuoi sogni. È il segreto per una vita piena.”
Grazie nonna…. ovunque tu sia!!!
Francesca (16 anni)
A cura di Maria Felicita Blasi


