Pensieri, emozioni, stati d’animo di adolescenti (gli alunni dell’IIS “Lucrezia della Valle” di Cosenza) dedicati ai propri nonni, “testimoni del passato, garanzia del presente ed eredi del futuro” attraverso una intervista immaginata: “Cosa avresti voluto chiedere e cosa ti saresti voluto sentire rispondere?“
Sono i piccoli momenti a rendere tutto speciale
Con questa bella frase, si apre l’intervista di oggi fatta al mio super protagonista: mio nonno
D- Caro nonno, come stai lassù in paradiso?
R- Mi trovo bene, sono riuscito a rincontrare la nonna; da quando non è più nel mondo terreno, il Paradiso ha un nuovo angelo; ho rivisto anche tuo zio che sognavo da sempre di poter riabbracciare; ora siamo tutti e tre felici e vegliamo infinitamente su tua madre.
D- Hai qualche episodio della tua vita passata che ami ricordare? Magari di quando eri piccolo…
R- Ho avuto un’infanzia come tutti i bambini del mio tempo; parliamo di anni fa, quando ancora la tecnologia non era così sviluppata, quasi non esisteva e noi ci dovevamo intrattenere in qualche modo, ma si trovava sempre qualcosa da fare. Oltre ai classici giochi, andavamo anche “all’ avventura”, per esplorare nuovi luoghi. Trascorrevamo le giornate a ridere e a scherzare sempre con nuove cose da fare…a noi piaceva così.
D- Cosa ti manca di più dei vecchi tempi ?
R- Mi mancano molto i tempi vecchi: parlare e poter vedere te e i tuoi fratelli, soprattutto; insieme abbiamo costruito tanti bei momenti che non dimenticherò mai, come ad esempio quando prendevo la mia fisarmonica e cantavamo a squarciagola tutte le varie canzoni di una volta, oppure quando ascoltavamo della buona musica attorno al mio vecchio giradischi.
D- Oltre che con noi nipoti, hai altri bei ricordi del passato?
R- Assolutamente sì, quando ho conosciuto la nonna; avevo un piccolo negozietto e lei abitava di fronte; certe volte la vedevo affacciata dal suo balconcino. Un giorno, finalmente, sono riuscito a prendere coraggio e parlarle. Di lei ricordo la bellezza che mi incantava. Dopo poco tempo ci siamo fidanzati e lei, quando finivo di lavorare o durante le pause, mi invitava da lei a bere qualcosa e io ricambiavo la sua ospitalità sempre con un piccolo regalino: una scatola di cioccolatini.
Penso sia uno dei ricordi più belli del mio passato, oltre a tutti i momenti trascorsi con te, tua sorella e tuo fratello.
D- Cosa ti senti di dire per concludere l’intervista? Dai qualche consiglio o esprimi qualche tuo parere a riguardo.
R- Mi sento di ringraziarvi per i bei momenti trascorsi insieme: non scorderò mai i pomeriggi passati insieme davanti alla TV a guardare la partita e a suonare con tuo fratello, al quale spero di aver trasmesso lo stesso amore che nutrivo io per la musica. Non scorderò mai i viaggi fatti assieme a tua sorella, alla scoperta del mondo! Spero abbia imparato e apprezzato le varie meraviglie del mondo, a conoscere gente nuova dei vari Paesi e di culture diverse. Non mi scorderò mai di te, nipotina mia; spero di averti trasmesso i valori e l’importanza di essere buoni con il prossimo, di non averti mai delusa e di essere riuscito a strapparti sempre un sorriso.
Caro nonno anche se oggi non ci sei più, continueremo tutti ad amarti come il primo giorno
Giovanna (17 anni)
A cura di Maria Felicita Blasi


