Mente e dintorni è una rubrica (nata da una fortunata serie televisiva) che ci porta a curiosare nei meandri della nostra personalità, per scoprirne i segreti e capire i motivi per cui compaiono i disturbi e, ovviamente, prendere rimedio.
Perché, conoscersi, comprendersi e (soprattutto) accettarsi per potere (infine) cambiare, aiuta senz’altro a vivere meglio.
Non sono mai “io” che decido il “mio” desiderio, ma è il desiderio che decide di me, che mi ustiona, mi sconvolge, mi rapisce, mi entusiasma, mi inquieta, mi anima, mi strazia, mi potenzia, mi porta via. (Massimo Recalcati)
Il disturbo ciclotimico, noto anche come “ciclotimia”, è un quadro di alterazione dell’umore caratterizzato da oscillazioni emotive che vanno da lievi stati depressivi a periodi di iperattività consistente ma non considerevolmente preoccupante.
È considerato una forma più lieve e meno intensa del disturbo bipolare, con sintomi che non raggiungono la gravità degli episodi maniacali o depressivi maggiori.
Se leggi il Vecchio e il Nuovo Testamento, è evidente che Dio un po’ di ciclotimia la deve proprio avere! (Cit.)
Caratteristiche principali del disturbo ciclotimico
Alternanza di fasi ipomaniacali (euforia, iperattività, aumento dell’energia psico fisica) e periodi depressivi (umore basso, tristezza, perdita di interesse verso quasi tutto).
Intensità e durata dei sintomi che, a differenza del disturbo bipolare, sono meno gravi e di periodo più breve ma, comunque, questi periodi sintomatici si manifestano per più della metà dei giorni durante un periodo di almeno 2 anni e sono, di solito, di breve durata (anche pochi giorni).
Variazioni dell’umore: le fluttuazioni possono essere frequenti e irregolari ma, spesso, con periodi di relativa stabilità tra un episodio e l’altro.
Impatto sulla vita: nonostante la minore gravità, il disturbo ciclotimico può influire significativamente sul funzionamento sociale, lavorativo e relazionale dell’individuo.
Possibile evoluzione: è generalmente considerata buona se trattata adeguatamente e tempestivamente ma sottovalutando il problema, la situazione può evolvere verso i disturbi bipolari più gravi.
Sintomi della ciclotimia (simili a quelli del disturbo bipolare ma meno gravi per intensità e durata)
Fase ipomaniacale:
- Umore elevato, euforia, ottimismo eccessivo
- Aumento dell’energia psico fisica, iperattività
- Tendenza all’impulsività e alla ricerca di novità
- Difficoltà a concentrarsi
- Eccessiva loquacità
- Insonnia o ridotto bisogno di sonno
Fase depressiva:
- Tristezza, umore depresso, perdita di interesse
- Sentimenti di vuoto, con sensi di colpa e angoscia
- Affaticamento, mancanza di energia
- Difficoltà di concentrazione, problemi di memoria
- Alterazioni dell’appetito e del sonno
Trattamento:
Il trattamento della ciclotimia include il trattamento farmacologico (con stabilizzatori del tono dell’umore, antidepressivi e, in alcuni casi, antipsicotici) e la psicoterapia
Per quanto concerne l’aspetto psicoterapeutico l’obiettivo è quello di identificare le problematiche (interne ed esterne alla persona) che rendono difficile affrontare la vita e, nel contempo, cercare nuove strategie per fronteggiare e risolvere tali problematiche.
Le metodologie più utilizzate sono:
- La cognitivo comportamentale;
- La psicodinamica;
- di gruppo.
La prima, stimola ad uno stato di “desensibilizzazione” e fornisce strategie operative immediate.
La seconda spinge ad una ricerca relativa alle motivazioni che portano alle condizioni di disequilibrio interiore che, nel tempo, stara la produzione neurotrasmettitoriale e, di conseguenza, evidenzia i sintomi;
La terza, grazie al confronto con altri portatori dello stesso problema, diventa una sorta di sistema di autoaiuto.
Alcuni personaggi famosi del Passato che hanno sofferto di “sindrome” bipolare
Virginia Woolf (Scrittrice), Vincent Van Gogh (Pittore), Caravaggio (Pittore), Winston Churchill (Politico, Storico e Giornalista), Mark Twain (Scrittore), Ludwig Van Beethoven (Musicista), Michelangelo (Pittore), Leo Nikolayevitch Tolstoy (Scrittore), Theodore Roosevelt (Presidente degli Stati Uniti d’America), Napoleone Bonaparte (Condottiero)
Alcuni personaggi famosi contemporanei che hanno sofferto di “sindrome” bipolare
Indro Montanelli (Giornalista), Robin Williams (Attore), Francesco Cossiga (Presidente della Repubblica Italiana), Vittorio Gassman (Attore), Francis Ford Coppola (Regista), Ted Turner (Imprenditore, TV e Cinema)
Non è un disturbo bipolare, è la lotta costante tra chi sono e chi voglio essere. (Fabrizio Caramagna)
Con la speranza e l’obiettivo di essere stato utile per conoscere sempre meglio chi incontriamo (soprattutto quando ci guardiamo allo specchio), vi do appuntamento alla prossima puntata, nella quale inizieremo il cammino nel vasto mondo della depressione
Questo video riassume, semplificandoli, i contenuti finora espressi
Buona “degustazione”

Direttore Responsabile “La Strad@” – Medico Psicoterapeuta – Vicedirettore e Docente di Psicologia Fisiologica, PNEI & Epigenetica c/o la Scuola di Formazione in Psicoterapia ad Indirizzo Dinamico SFPID (Roma/ Bologna) – Presidente NEVERLANDSCARL e NEVERLAND “CAPELLI D’ARGENTO” ETS (a favore di un invecchiamento attivo e a sostegno dei caregiver per la Resilienza nel Dolore Sociale) – Responsabile Progetto SOS Alzheimer realizzato da NEVERLAND “CAPELLI D’ARGENTO” ETS – Responsabile area psicosociale dell’Ambulatorio Popolare (a sostegno dei meno abbienti) nel Centro Storico di Cosenza – Componente “Rete Centro Storico” Cosenza – Giornalista Pubblicista – CTU Tribunale di Cosenza.
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