Scrivo, per tirare fuori quello che c’è dentro. Quello che non vuole uscire con le parole urlate in aria ma solo dalla penna. E dai pensieri.
Portare fuori.
Un libro sulle emozioni, per meglio capirle, smontarle per poi ricominciare a vivere senza dover temere. Senza aver quasi più paura di …
Ascolto nel silenzio dei pensieri, raggiungo l’anima fin dove è possibile arrivare e mi ritrovo a perdere in una vertigine. Come quella di due decenni fa, quando l’estate incalzante, senza tregua, obbligava a fermarsi per prendere consapevolezza di tutto quello che andava tirato fuori per poterlo modificare.
E così è stato.
Come ogni anno l’arrivo della luce porta con sé una nota di malinconia frammista al piacere dei colori del tramonto. Troppo altalenante come periodo, appesantito dalla non più giovane età. Promessa del futuro.
I malgrado.
Una sana critica ad un lungo periodo dell’esistenza andrebbe purificata dai tanti malgrado. Difficile, quasi impossibile aver vissuto e, andare avanti, senza i nonostante, senza i compromessi obbligati, che diventano costrizioni.
Eppure … “nonostante” ciò quest’oggi mi appresto a vivere questa finalmente tersa giornata carica di pensieri gentili. Con chi mi sta accanto e ancor prima verso me stessa.
Le due cose sono imprescindibili.
I profumi dell’estate.
I profumi di questa estate.
Non solo la calura bisognerebbe prestare attenzione anche al resto: alla possibilità di respirare nell’azzurro sospeso, ai rumori della Natura, ai ricordi che prendono vita alla fine di una giornata di luce.
Quando la mente vola verso il passato più passato, sui viali della città vuota, quando era possibile correre a braccia spalancate senza incontrare alcun ostacolo. Ad occhi chiusi.
E poi, sottobraccio, nel silenzio assordante della notte costellata dalle stelle più brillanti, visibili solo ai nostri occhi.
Quelli dei pochi che restavano.
Riuscirò a vivere in serenità questo ultimo mese di sole, godendo dell’aria fresca e profumata dagli aghi di pino sparsi sulla strada dell’infanzia?
E poi, infine, dagli schizzi salati di acqua limpida e trasparente sulla ghiaia calda, a chiudere un’altra estate.
Un’altra estate.
L’ultima parte è sempre la più difficile, arriva inaspettata solo quando mi accorgo che siamo sulle ultime righe.
Brilla la speranza.
Un luccichio lontano mi avverte che qualcosa è cambiato. Un anno nuovo, mesi difficili, a fare i conti con la paura di spegnersi nell’animo e la voglia di tornare a correre fra gli alberi.
Come sempre una nota di nostalgia quando sto per abbandonare le certezze del quotidiano, ma so bene che solo oggi deve passare. Poi, da domani, altre pagine della mia vita saranno scritte nelle pagine dei pensieri e rimarranno conservate nel baule dei ricordi, quelli belli.
Buona estate
29 luglio 2025
Fernanda

Biologa CNR, Counselor. Responsabile “gestione area informativa” Progetto SOS Alzheimer On Line

