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Pensieri, emozioni, stati d’animo di adolescenti (gli alunni dell’IIS “Lucrezia della Valle” di Cosenza) dedicati ai propri nonni, “testimoni del passato, garanzia del presente ed eredi del futuro” attraverso una intervista immaginata: “Cosa avresti voluto chiedere e cosa ti saresti voluto sentire rispondere?

Ciao nonno, sono il tuo quarto nipote, tu ne hai visti solo due. La prima, piccolina, l’hai vista anche andarsene dopo pochissimi giorni; l’altro per un annetto e poco più, poi ad andarsene sei stato tu. Né Eleonora, né io, né la mia sorellina ti abbiamo conosciuto direttamente. Ma sono sicuro che a guardarci le spalle sei tu. Sai bene che porto il tuo nome e molte volte lo sento pesante, perché ho paura di non dargli l’importanza che merita e che con te ha acquisito. Ti voglio chiedere un po’ di cose…

D: Secondo te, sto portando avanti degnamente questo nome?

R: Bello mio, ciao! So benissimo chi sei, seguo ogni cosa che fai e ti aiuto in tutto. Ho visto che da poco ti sei fidanzato e sono contento per te; inoltre, la tua fidanzatina è la nipote della cara amica mia e di tua nonna, che sicuramente sarà molto felice. Nipotino caro, hai ragione quando dici che il nome che ti ho lasciato ha un peso importante, ma tu lo stai rispettando e soprattutto ti calza a pennello. Tuo papà e tua mamma hanno fatto la scelta perfetta. Me li ricordo, così ragazzi e così innamorati! Avrei tanto desiderato essere in prima fila al loro matrimonio, ma purtroppo il tempo ha voluto che me ne andassi prima. Poi siete nati tu e la tua sorellina, due gioielli.

Si nonno, è vero il mio nome è giusto per me. Mi hai detto che sai tutto, ma io ti voglio rivolgere ugualmente delle domande, dato che non abbiamo mai parlato.

D: Ti piace il percorso di vita che voglio affrontare? Prima di rispondere, voglio dirti che è, per una grande parte, merito tuo se esiste questo desiderio in me. Da quello che mi raccontano, tu hai portato l’arte in casa e i tuoi figli, quasi tutti, hanno concimato il seme che hai piantato.

R: Amore di nonno, non potevo essere più felice. Vedo come vivi l’arte e come ti appassiona, tanto da andare contro tutto pur di proseguire questa strada; in più ho visto che ti sei riavvicinato alla musica, imparando a suonare la chitarra. In ogni caso, ti ricordo che nell’armadietto a casa, c’è la fisarmonica che, come nonna ti ha detto tante volte, è tua.

Si nonno grazie, lo so. La fisarmonica è uno degli strumenti più belli in assoluto e mi piace tantissimo. C’è un’altra cosa che voglio chiederti, però:

D: cosa pensi dell’attuale situazione in famiglia?

R: Bello di nonno, io non ho parole. Guardo tutto dall’alto e piango, avendo il rammarico della morte, non che potessi fare tanto, ma se fossi stato lì non sarebbe successo nulla. A Natale ero la candela al centro della tavola e ho assistito a brutte scene, che non hanno mai fatto parte della nostra famiglia. Nessuno sa perché tua zia si sia comportata in quel modo, ma sicuramente era spinta da qualcosa di strano. A dir la verità, io so perché ha agito in quella maniera, ma non è mio compito spifferare ciò che io vedo dall’alto. Sono triste e spero che la situazione si calmi, ma so che sarà difficile.

È una triste situazione e non so quando e se si risolverà: c’è troppo orgoglio intorno e ciò  è la rovina di tutto. Un’ultima domanda e poi ti lascio al tuo concerto tra gli angeli.

D: Cosa pensi della situazione che vive nonna in questo periodo?

R: Il mio amore, la donna che ha reso reale il sogno della mia vita. Con lei è stato possibile realizzare tutto ciò che dovevo fare, anche se avremmo fatto tanto altro se fossi rimasto. La tua povera nonna è ferma a quel momento, a quando me ne sono andato. La vedo quando parla di me, non riesce a trattenere le lacrime. È sempre più anzianotta e sempre più triste e dolorante. Lo dico a te, perché so che sei forte, ma non l’ho mai detto a nessuno. Lei non vede l’ora di venire da me, ma sono io che la faccio rimanere lì sotto, insieme con voi. Io ci sto provando con tutte le mie forze, ma so che lei è più forte di me e per alcune cose la testa non comanda. Ora, bello di nonno, continuerò a portare gioia, allegria e musica agli angeli, che, a dir la verità, ne hanno proprio bisogno. Quasi dimenticavo…ti saluta la tua cara bisnonna, la nonna di tua mamma; mi ha detto di dirti che anche lei è felice di tutto quello che stai facendo. Dai un bacio da parte mia a tua nonna, tua mamma, tua sorella e la tua fidanzata. Di’ al mio fantastico figlio, anche se ne è consapevole, che io sono sempre con lui e che non si deve abbattere mai, perché avrà una riserva di forza infinita, gestita da me.  Sii sempre come sei! Tuo nonno.

Giovanni (17 anni)

A cura di Maria Felicita Blasi

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