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Le condizioni climateriche potrebbero peggiorare nei prossimi giorni”. Abbiamo rischiato un incidente automobilistico ascoltando, dalla radio, questa frase. L’annunciatore di una emittente privata avrebbe dovuto dire “climatiche”, non climateriche. I due termini pur avendo la stessa base — sono, infatti, “cugini ” — hanno significati completamente diversi. 
     Vediamo cosa dicono, in proposito, i vocabolari: «climatico:  aggettivo (plurale maschile –ci). 1. Relativo alle caratteristiche meteorologiche di uno o più luoghi: variazioni c. 2. Stazione c., luogo dal clima favorevole al ristabilimento della salute; cure c., che si fanno trasferendosi in un clima adatto. Dal francese climatique, e questo dal greco klimatikós ‘ciò che si riferisce all’inclinazione (klíma)». 
     «Climaterico: aggettivo (plurale maschile –ci). 1. Relativo al climaterio della donna. 2. Anno c., nella medicina antica, l’anno conclusivo di ciascuno dei cicli fisiologici di sette anni in cui era divisa la vita dell’uomo. 3. fig. Infausto, pericoloso, critico. Dal francese climatérique (XIX seecolo), incrocio del latino climactericus (greco klimakterikós, da klimaktér ‘momento critico’) e del francese climat ‘clima’».(Devoto-Oli). 
    Si presti attenzione, dunque, i due aggettivi non sono sinonimi. Se poi vogliamo sbalordire qualcuno — quando scriviamo o parliamo —  possiamo dire che le persone superstiziose ritengono il venerdí 17 un giorno “climaterico”.

A cura di Fausto Raso

Pubblicato su Lo SciacquaLingua

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