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Io sono la fatina di Pinocchio,

cavalli alati tirano il mio cocchio.

I bambini…

Mi volto indietro all’improvviso e rivedo.

Tutti in fila con la mano nella mano,

il grembiulino bianco e ben stirato, mai una macchia o un po’ sgualcito.

La festa è nei colori,

di coriandoli nell’aria e stelle lunghe a rallegrare,

uno schiamazzo finalmente nella stanza a rimbombare.

Ad ognuno una parola un oggetto un personaggio.

Ci si può vestire e travestire,

una principessa, un cow boy, o ancor di più Biancaneve.

È difficile fermare l’entusiasmo,

la fantasia riempie, si nutre di giochi e storie,

da inventare e vivere.

Chi vuol esser la fatina?

Fra le voci una tenue si fa strada.

Io…

Avrei la stella, la bacchetta,

a donare le magie.

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