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Vorrei trovare un po’ di serenità, dentro e fuori di me. Provare a non ferire e ad imparare il perdono, non quello di cui parlavo qualche scritto fa, ma quello vero che va oltre gli asti, odi, rancori, risentimenti.

Vorrei poter guardare dentro gli occhi e ritrovare i miei, perdermi in uno sguardo, fino in fondo e rivedere nella chiarezza del sentimento la sincerità che non vuole barriere avanti a se.

Vorrei affacciarmi al risveglio alla finestra dei ricordi e incontrare il passato felice di essere stato vissuto.

Vorrei incontrare al risveglio alla finestra del presente la pace in se stessi e la capacità di comprendere senza dover esprimere un giudizio.

Vorrei incontrare al risveglio alla finestra del futuro la voglia di osservare le cose apprezzandole per quello che sono, senza cercare a tutti i costi una motivazione, un significato che non hanno.

Vorrei chiedermi, un attimo prima che il pensiero parta,quali sono le reali motivazioni che spingono gli esseri umani a svoltare senza guardare. Lo vorrei anch’io. E forse convincermi che a volte è bene andare avanti così, mettere da parte e andare avanti.

Vorrei imparare la leggerezza senza troppo sul serio prendere ogni accento sulle parole della vita.

Vorrei non dover guardare dentro gli occhi e percepire fino in fondo la fiammella accesa del sentimento che non vuole spegnersi.

Vorrei, vorrei, vorrei.

Non temere il futuro per il nostro futuro.

Sedere sulla riva del mare e all’orizzonte immaginare non un confine ma le porte aperte all’accoglienza e all’umanità. Perché siamo esseri umani e non si può dimenticare.

Vorrei respirare l’aria fresca delle nostre montagne senza inciampare nella mano sporca di chi persegue la distruzione.

Imparare da lei che scoppia di felicità ad ogni nuova innocente scoperta.

Sentire nell’aria fresca del Natale la stessa identica atmosfera del passato, quando tutto era più semplice e sincero, quando si godeva del luccichio del paesaggio e il cuore batteva forte nell’attesa.

Vorrei non avere più altri rimpianti, perché oggi mi sono finalmente arresa, ho fatto pace con me stessa e li ho riconosciuti, tutti e senza pentimenti.

Un buon profumo nell’aria questa sera, uno sguardo al cielo che ci regala la stella più splendente, come sempre la speranza.

Buon Natale a tutti

Fernanda

Questa la vorrei dedicare a quelle persone che hanno sfiorato la mia vita, che ci hanno vissuto per un po’ e poi prematuramente sono andate via da questa terra.

Ad Enza, a Brunella, ad Augusto

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