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Buongiorno spett.le avvocato, ho una figlia piccola con grave ipoacusia. Poiché la mia bimba va all’asilo nido, potrebbe avere l’indennità degli invalidi civili?”

L’indennità di frequenza è una provvidenza prevista a favore degli invalidi minorenni dalla Legge n.289/90.

Essa viene concessa ai minori “con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età” oppure ai minori “con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore”, che non dispongano di un reddito annuo personale superiore ai limiti prescritti, ed è subordinata alla “frequenza continua o anche periodica di centri ambulatoriali o di centri diurni, anche di tipo semiresidenziale, pubblici o privati, purché operanti in regime convenzionale, specializzati nel trattamento terapeutico o nella riabilitazione e nel recupero di persone portatrici di handicap” oppure alla frequenza di “scuole, pubbliche o private, di ogni ordine e grado, a partire dalla scuola materna, nonché centri di formazione o di addestramento professionale finalizzati al reinserimento sociale dei soggetti stessi.”

L’INPS, in passato, escludeva la concessione della prestazione ai bambini con disabilità che frequentassero l’asilo nido, cioè fino ai tre anni di età, sostenendo che l’asilo nido non potesse essere considerato né una scuola né un centro di riabilitazione, però, la sentenza della Corte Costituzionale n.467/2002 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1 comma 3 della Legge n.289/90 nella parte in cui non prevede che l’indennità mensile di frequenza sia concessa anche ai minori che frequentano l’asilo nido. Pertanto, l’indennità di frequenza deve essere erogata anche a questi ultimi.

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