Posted on

Secondo i dizionari etimologici, il termine “amico” (da cui “amicizia”), deriva dalla stessa radice di amare (che si ama) e si riferisce a persona accetta, cara. Partendo dall’affermazione di Eleanor Roosevelt, in base alla quale, “l’amicizia verso se stessi è di fondamentale importanza, perché senza di essa non si può essere amici di nessun altro”, è fin troppo scontato dichiarare che, anzitutto, è necessario essere in accordo conciliativo con se stessi per poter aspirare a divenire amico di qualcuno, nella maniera corretta.

L’amicizia connota il miglior rapporto che si possa stabilire fra due esseri umani, in termini di disponibilità reciproca e comunità di intenti e di interessi. Anche in un rapporto d’amore, infatti, se non si instaura un sentimento di amicizia fra i partner (che protegge da “colpi bassi”) le cose non andranno nel migliore dei modi. 

“Dall’amicizia all’amore c’è la distanza di un bacio” (Anonimo). 

Alla base di un rapporto di amicizia c’è sempre, per quanto possa sembrare strano, un substrato di valutazioni razionali “condite” da affettività positiva. Questo porta a determinare un legame basato sulla fiducia e sulla stima reciproca imperniato su onestà e sincerità.

Cos’è giusto offrire ad una persona amica e cos’è corretto aspettarsi?

Tutto quello che si genera dal piacere affettivo di trasmettere alla persona cara qualcosa di buono, in termini di disponibilità e sentimenti. Ovviamente, proprio per la valenza affettiva che connota un simile rapporto, molte decisioni entrano in contrasto con i dettami della logica seguendo i quali, per forza di cose si finirebbe col diventare poco inclini a “cedere” anche se con piacere.

Ma con questo modo di pensare, non si rischierebbe di rimanere da soli?

Si. È per questo che il più delle volte agiamo spinti da sentimenti affettivi piuttosto che fredde riflessioni logiche che, in presenza di rapporti interpersonali corretti, lasciano il tempo che trovano.

Ma allora, perché è utile cercare di avere uno o più amici?

“Un vero amico riesce a non farti essere nessuno… se non te stesso” (Anonimo). Un rapporto di schietta correttezza affettiva, condita da stima e disponibilità, funziona da specchio in cui possiamo rivedere molto spesso aspetti positivi e negativi della nostra personalità non consentendo di bluffare né con noi né con gli altri.

L’essenza di una vera amicizia è la concessione di attenuanti per le altrui piccole mancanze” (David Storey).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.