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“Oggi ho ricevuto la conferma che mi è stato concesso l’assegno ordinario di invalidità INPS. La mia domanda: è cumulabile con una rendita Inail, che ho da un anno per le stesse invalidità?”

L’assegno ordinario spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un’infermità fisica o mentale accertata dal medico legale dell’INPS, che determini una riduzione permanente a meno di 1/3 della capacità lavorativa, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore. Inoltre è necessaria l’assicurazione presso l’Inps da almeno cinque anni (con almeno tre anni di contributi versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione).

Non è una prestazione definitiva: viene concessa per un periodo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario, che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale. Diventa definitiva dopo il secondo rinnovo.

L’art. 1, comma 43, della Legge n. 355/95 dispone che le pensioni di inabilità, di reversibilità o l’assegno ordinario di invalidità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, liquidati in conseguenza di infortuni sul lavoro o malattia professionale, non sono cumulabili con la rendita vitalizia liquidata per lo stesso evento invalidante, ma qualora l’importo dell’assegno sia superiore alla rendita stessa, viene pagata solo l’eventuale eccedenza.

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