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Pigramente l’urbe si appresta

al morfeico incontro

che placa ogni ardore.

L’oblio culla i sogni

del bimbo e dell’uomo

tornato nel mentre fanciullo.

Sul volto di entrambi

aleggia un pago sorriso

riflesso di un sogno

gentile, dono prezioso

di un angelico amico.

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