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Ci sono individui giusti, equanimi, imparziali che, se messi a capo di un’impresa qualsiasi, sono in grado di distribuire le risorse con equilibrio, migliorando l’armonia all’interno del team ed apprezzando qualità e meriti dei collaboratori. All’opposto, vi sono personaggi che pensano solo a se stessi e a coloro che li aiutano a raggiungere i propri obiettivi. Se li ponete a dirigere un’istituzione, la usano per i propri fini personali, come fosse una proprietà privata e mettono ai posti di comando amici e complici, dando loro la possibilità di arricchirsi. Essi raggiungono i loro scopi con l’intimidazione, oppure con la corruzione. La politica, è basata sulla contrapposizione di amico e nemico. Al di là di quanto si possa aggiungere, oltre quello che già è stato proposto alla nostra valutazione circa la condotta di chi amministra la cosa pubblica, il politico è “quasi” sempre partigiano, favorendo tutto ciò che giova ai suoi interessi ed ignorando le esigenze di quella collettività che, invece, dovrebbe rappresentare. Al tempo stesso, la Storia annovera statisti di valore, capaci di riconoscere le virtù dei propri antagonisti. Cesare ha restituito le loro cariche a molti senatori che avevano appoggiato Pompeo. Kennedy ha nominato ministri dei repubblicani. Come pensate di regolarvi andando a votare (per le “Amministrative”), in questo inizio di Giugno 2016? All’apparenza… PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.
tutti sembrano brillanti ed efficienti.Cosa possiamo suggerirvi?Se non appartenete alla schiera dei “prenotati d’obbligo” (scambi di favori), occupatevi di valutare cosa hanno fatto, i rappresentanti dei vari raggruppamenti di partito, nella loro vita (politica o meno): le parole, infatti, possono mentire. Le azioni, difficilmente.Anche per i più grandi uomini di Stato fare politica, spesso vuol dire: improvvisare e sperare nella fortuna.(Friedrich Nietzsche)

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