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MASCHERE
La maschera più pericolosa:
la VERITA’
La maschera più sottile:
il SENTIMENTO
La maschera più subdola:
lo SCHERZO  
Gino Sursani

Ti è mai accaduto di ascoltare discorsi fra amici che si riferiscono ad un comune conoscente e spesso molto accalorati:

quello…ma che stai a dire…quello è così e tu di quello non hai capito niente – e l’altro – ma fammi la cortesia, ma se ti dico che è così, sai che ti dico…non hai capito niente; e già! Quando mai tu hai capito qualcosa…” e lì, magari ci scappa la litigata fra loro mentre il comune conoscente corrisponde alle descrizioni del primo ed anche del secondo; aspetti diversi, in momenti diversi della stessa PERSONA.

Ecco come Leone Tolstoi descrive la società degli la società degli E.U.

Gli uomini sono come fiumi: l’acqua è la stessa in tutti ed in ciascuno; ma ogni fiume: qui è stretto, là più rapido, là più lento, ora più ampio, ora limpido, ora freddo, ora torbido, ora caldo. Lo stesso è degli uomini. Ogni uomo porta in sé i germi di tutte le qualità umane e qualche volta se ne manifesta una, talora un’altra, e l’uomo spesso diventa diverso da se stesso pur rimanendo sempre lo stesso uomo“.

Buone riflessioni e…alla prossima settimana.GIOVANNI RUSSO Commento e Riflessioni

Durante alcuni periodi sento forte in me la voglia di mollare tutto, ed anche in malo modo, ( sono certo che questa sensazione almeno una volta nella vita tutti l’abbiano provata ) scegliendo le opzioni pericolose dell’aggressività.

Ma, nella lettura di questi brani del libro del prof. Giovanni Russo, e nella lettura di altri libri “riflessivi” riesco a fermarmi e ad osservarmi, “isolando” quel momento di carica distruttiva, ed allora, richiamata la mia volontà, dirigo quella forza verso un’attività costruttiva: me ne vado in piscina o mi metto a lavoro, o studio ( dovrei farlo di più, e spesso ) etc. etc.

Subito dopo riesco a comprendere quanto utile sia lo scambio con gli altri – meglio se più sviluppati di me – e riesco a guardare intorno a me gioiendo della natura circostante ed avvolgente, anche vivendo in città. Gli uomini sono come fiumi, si è vero; ma ricordiamo, come qualcuno ha scritto, pure che nessuno di noi è un’isola.

Francesco Chiaia – 31 dicembre 2003

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