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Situato
su qualche lontana nebulosa faccio ciò che faccio, affinché
l’universale equilibrio di cui sono parte non perda l’equilibrio
(Antonio Porchia)
. Lungo il periglioso percorso di vita di
ogni uomo, capita di incontrare molti esseri umani: alcuni di questi
non lasciano traccia ma, altri, ricoprono ruoli importanti tanto da
influenzare, consapevolmente o inconsapevolmente, lo stesso percorso
da intraprendere. E’, allora, necessario effettuare una giusta
selezione. Quante volte, infatti, ci è capitato di conoscere
persone che hanno avuto la presunzione (nell’accezione peggiore del
termine) di indicarci “la via”, il percorso giusto da
seguire… Ammesso e non concesso che fosse un sentiero corretto
sul piano soggettivo, questi Soloni hanno avuto l’intelligenza
necessaria di verificarne l’utilità, anche su un piano
oggettivo? Infatti, spesso si dimentica che ogni persona pur avendo
dei punti in comune con i suoi simili, ha un progetto di vita del
tutto personale fatto di apprendimenti, situazioni ed esperienze che
addirittura, in alcuni casi, pur essendo sovrapponibili a quelle di
altri, vengono vissute in modo diverso. Da ciò ne consegue che
ogni essere umano, pur nella similitudine della specie, è
diverso dagli altri, perché diverso è stato il suo iter
formativo. Allora, come ci si può arrogare il diritto di ergersi a maestri di vita? Sono arrivato ad un passo da tutto. E qui me ne rimango, lontano da tutto, di un passo. (A. Porchia)… PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.

La
cosa più pericolosa è rappresentata dal fatto che, in
alcuni casi, si giustifica il consiglio e, addirittura l’indicazione
del “cosa” fare, nascondendosi dietro l’esperienza
acquisita con gli anni.

Quanti,
però, sono a conoscenza del fatto che la vita è il
risultato dell’esperienza ma, soprattutto, si fonda sulla
conoscenza?

Ad
esempio…

Un
avvocato o un idraulico potranno mai spiegare ad un architetto (o ad
un ingegnere) come progettare un ponte?

L’esperienza
è solo una pertinenza della conoscenza, che rappresenta il
bagaglio più importante da arricchire e portare sempre con sé.
Dio ha dato molto all’uomo; ma l’uomo vorrebbe qualcosa
dall’uomo(A. Porchia)

Allora
vogliamo chiudere con un appello sentito, votiamoci al piacere del
Sapere e alla formazione della nostra personalità. In questo
modo, saremo in grado di difenderci da presuntuosi e arroganti,
capaci di camminare sulle nostre gambe e in grado di effettuare una
sana selezione delle persona da frequentare.

Che
cosa diventa un presuntuoso, privo della sua presunzione? Provate a
levar le ali ad una farfalla: non resta che un verme! (anonimo)

No,
questo non è un consiglio bensì solo un invito a
riflettere per un confronto inteso come dialettica costruttiva e mai
come polemica.

Dove
c’è una piccola lampada accesa, non accendo la mia (A.
Porchia)

Mariano Marchese (Avvocato, Counselor) – Presidente Assocultura Cosenza

Giorgio Marchese (Medico Psicoterapeuta, Counselor) – Direttore “La Strad@” – 22 Giugno 2014;

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