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“…che strana primavera.”

Che strana primavera, dopo una temperatura afosa
oggi arriva una giornata uggiosa.

Fuori piove , grandina, c’e’ un temporale
e’ uno di quei giorni che mi fa stare male.

Guardo dalla finestra la campagna
tutta bagnata, l’acqua vi ristagna.

Ma quegli uccellini saltano di ramo in ramo
li vedo da lontano e li chiamo.

Prendete un po’ di pane o care creature
perché figli del signore voi siete pure.

Volano contenti sul mio davanzale:
adesso sto meglio, non mi sento più male.

di Salvatore Balsamo

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