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I mezzi di polizia e di soccorso in genere sono esonerati dall’osservanza delle normali prescrizioni di circolazione?

Il
Codice della Strada (art.177) prevede che i conducenti dei veicoli
adibiti a servizio di polizia, i mezzi soccorso, le autoambulanze,
nell’espletamento di servizi urgenti, non sono tenuti a
osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla
circolazione, le prescrizioni della segnaletica stradale e le norme
di comportamento in genere, qualora usino congiuntamente il
dispositivo acustico di allarme (sirena) e quello di segnalazione
visiva a luce lampeggiante blu; ma sono comunque tenuti ad osservare
le segnalazioni degli agenti del traffico ed a RISPETTARE LE REGOLE
DI COMUNE PRUDENZA E DILIGENZA (art.177, 2°comma).

Ciò
vuol dire che il Legislatore ha inteso attribuire ai conducenti dei
mezzi di polizia e in genere di soccorso la facoltà di
derogare alle normali prescrizioni di circolazione, senza esonerarli,
però, dall’osservanza delle norme di prudenza e di
cautela, allo scopo di evitare l’insorgere di condizioni di
rischio per gli utenti della strada.

In
proposito, la sentenza della Corte di Cassazione, sez. IV penale,
n.976/2014 ha confermato il costante indirizzo giurisprudenziale
secondo cui “anche nei casi di veicoli impegnati in servizi
urgenti di istituto, il D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 177,
comma 2, (C.d.S.), pur autorizzando il conducente di detto mezzo –
qualora usi congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di
allarme e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, a
violare le regole sulla circolazione stradale – non lo esonera
dall’osservanza delle regole di comune prudenza e diligenza. In altri
termini, tale conducente non è tenuto ad osservare gli
obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione
stradale, di guisa che non potrà essere sanzionato per le
relative violazioni; ma da questa disciplina derogativa non può
trarsi la conseguenza che egli sia anche autorizzato a creare
ingiustificate situazioni di rischio per altre persone o che non
debba tener conto di particolari situazioni della strada o del
traffico o di altre particolari circostanze adeguando ad esse la sua
condotta di guida (esemplificando e con riferimento al caso di
specie: il conducente in servizio urgente di istituto ben può
tenere una velocità superiore al consentito, ma, allorchè
giunga in prossimità di un incrocio percorso da altri veicoli
con diritto di precedenza, deve verificare, prima di immettersi
nell’incrocio medesimo, che i conducenti abbiano avvertito la
situazione di pericolo e abbiano posto in essere le opportune manovre
per concedere la precedenza al veicolo favorito)”.

Erminia
Acri-Avvocato

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