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Pubblicato su Lo SciacquaLingua

Se la memoria non ci inganna la locuzione in oggetto è stata trattata tempo fa; la riproponiamo (eventualmente) perché ci è stata espressamente richiesta da un cortese blogghista che non desidera “comparire”. L’espressione – caro amico – significa “essere stanco” ma anche e soprattutto “essere infastidito, stizzito” e ha uno strettissimo rapporto con la… stufa. Andiamo con ordine per vedere come si è arrivati – attraverso un passaggio semantico – dalla stufa alla… “seccatura”. La stufa, dunque, è parola greca tratta dal verbo “tipho”, ‘mando vapore’, ‘mando fumo’ e il fumo – si sa – è un “puzzo”. Dal verbo “stufare”, dunque, è nato l’aggettivo “stufo” con l’accezione di ‘stanco’, ‘nauseato’, ‘scocciato’, ‘infastidito’ e simili. Perché? È presto detto. Sotto il profilo etimologico “stufo” (come abbiamo visto) significa “sommerso dal fumo” e in senso lato, dunque, ‘seccato’, ‘annoiato’, ‘stanco’, ‘infastidito’ (dal puzzo del fumo).

A cura di Fausto Raso

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