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Correnti bio – elettromagnetiche.



News Neuroscienze P.N.E.I.

 Nuove prospettive nella diagnosi di malattie croniche e virali si aprono grazie a una ricerca italo-francese che ha approfondito il legame tra Dna e acqua. Lo studio, che porta la firma del premio Nobel per la medicina Luc Montagnier, mostra come l’acqua “registra” le onde a bassa frequenza del Dna, le “memorizza” e poi le diffonde “amplificandole”.

Si affaccia così la possibilità di sviluppare nuovi strumenti diagnostici che sfruttano la “memoria” dell’acqua biologica, contenuta nel corpo umano. Si possono ad esempio captare e interpretare i segnali elettromagnetici trasmessi dall’acqua e che rilevano la presenza di malattie croniche, come Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, artrite reumatoide, ma anche di malattie virali, come Hiv-Aids, epatite C e influenza A.

All’orizzonte, poi, nuove prospettive di cura: agendo sulla memorizzazione dei segnali elettromagnetici che i principi farmacologici diluiti nell’acqua rilasciano in essa, si potranno diminuire sia la quantità di principio attivo efficace, sia il rischio di effetti collaterali.

Considerazioni

Partendo da queste interessanti conclusioni, possiamo focalizzare l’attenzione sull’importanza dell’energia (in questo caso, sotto forma di emissioni elettromagnetiche) come induttore di vita, in ogni manifestazione naturale comprendendo, ovviamente, l’essere umano. Ogni cellula costituisce, infatti, un “condominio” in cui tutto accade per generazione e trasmissione di messaggi (che, intrinsecamente, non sono altro che frequenze elettromagnetiche), che consentono la vita e ogni tipo di strategia operativa. Una simile determinazione scientifica, ad onor del vero, è già valutata dalla corrente tecnica che si occupa del ritmo cranio sacrale e da scienziati come il compianto Giovanni Russo (col suo concetto di fenomeno psicobioelettromagnetico)

Sotto questo profilo, non è difficile andare un po’ “oltre” per intuire che:

  • Ogni tessuto genera dialoghi che contraddistinguono l’essere sano o il diventare malato (del tessuto stesso)
  • I centri “nobili” del sistema nervoso, attraverso tale via, informano (tramite trasmigrazioni idrico -elettromagnetiche) il resto dell’organismo delle proprie determinazioni (idee, concetti, stati d’animo, etc.) condizionandolo sul piano operativo.

 

Fonti

  • www.edott.it

 


Giorgio Marchese – Medico Psicoterapeuta – docente di Psicologia fisiologica c/o la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad Indirizzo Dinamico (SFPID) – ROMA