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In funzione delle condizioni ambientali.


News Neuroscienze – P.N.E.I.

Sempre più spesso ormai, nei contesti scientifici, si parla di espressione genica correlata alle diverse condizioni ambientali. Quindi l’influenza dell’ambiente sulla predisposizione individuale. Quando questa relazione si ripercuote su quello che riguarda i disturbi d’ansia e l’attacco di panico, il discorso si fa molto interessante, viste le possibili implicazioni nel trattamento di questi disagi che coinvolgono gran parte della popolazione.

È noto che un evento stressante, quale può essere il distacco anche solo da un genitore, nei bambini, aumenta il rischio di sviluppare attacchi di panico in età adulta. Un lavoro tutto italiano (D’Amato FR, Zanettini C, Lampis V, Coccurello R, Pascucci T, et al. 2011. Unstable Maternal Environment, Separation Anxiety, and Heightened CO2 Sensitivity Induced by Gene-by-Environment Interplay. PLoS ONE 6(4): e18637) aiuta a meglio comprendere i meccanismi fisiologici che stanno alla base di questa relazione fra ansia da separazione e attacchi di panico. Una delle risposte fisiologiche allo stress riguarda un meccanismo di amplificazione del contributo genetico sulla funzione respiratoria: per valutare se una persona è a rischio di sviluppare attacchi di panico viene fatta respirare una miscela di aria ricca di anidride carbonica e se la persona respira velocemente, ossia lo fa in maniera inefficace, reagisce con una risposta d’ansia. Ciò significa che è a maggior rischio di sviluppare attacchi di panico. Questa modificazione dell’espressione genica che si traduce in una alterazione respiratoria è tanto più marcata nell’adulto quanto più precocemente avviene nell’età infantile. In questo studio viene realizzato un modello animale di topo e valutata la risposta iperventilatoria nei cuccioli in condizione di separazione precoce o allevati normalmente. Il lavoro supporta un modello di stress mediante cui l’influenza genetica conduce ad un incremento di funzione respiratoria in condizione di avversità ambientale. Ossia, i sistemi genetici che presiedono alla funzione respiratoria in condizioni ambientali stressanti, come può essere la separazione dalla madre, modificano il proprio pattern di espressione.

Il lavoro fornisce quindi un importante punto di partenza per lo studio e la comprensione delle manifestazioni di ansia e panico nell’uomo, attraverso la conoscenza dei meccanismi che stanno alla base della regolazione di questa interazione gene-ambiente.


Ferdinanda Annesi – Biologo C.N.R.

 

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