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Le basi molecolari.


New Neuroscienze

L’ansia e la depressione spesso si presentano insieme e come risposta ad esperienze di stress. In risposta allo stress il fattore di rilascio della corticotropina (CRF) regola l’attività dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e induce cambiamenti in altri sistemi neurotrasmettitoriali, come quello della serotonina (5-HT). Il CRF influenza anche la risposta ansiosa e il recettore R1 del fattore di rilascio della corticotropina (CRFR1) potrebbe essere particolarmente importante a tale riguardo. La serotonina ha diversi effetti funzionali sia sul sistema nervoso centrale che periferico ed è stato dimostrato essere importante nel modulare la depressione e i comportamenti relazionati all’ansia, sia nell’uomo che nei roditori. Studi farmacologici hanno mostrato che i suoi recettori sono coinvolti nel processo ansioso e quindi rappresentano bersagli farmacologici ideali per il suo trattamento.

Appare chiaro quindi che i sistemi recettoriali della serotonina e del fattore di rilascio della corticotropina contribuiscono entrambi alla regolazione dei comportamenti ansiosi e alla risposta allo stress. Tuttavia il meccanismo molecolare che conduce all’interazione fra questi due importanti sistemi recettoriali rimane in gran parte sconosciuto.

In un recente lavoro (Ana C Magalhaes, Kevin D Holmes, et al. CRF receptor 1 regulates anxiety behavior via sensitization of 5-HT2 receptor signalling. Nature Neuroscience. Published online 11 April 2010) gli autori identificano un meccanismo biochimico addizionale, accanto a quello ben caratterizzato mediante cui il CRF può stimolare il rilascio di serotonina dai neuroni serotoninergici e potenziare i comportamenti relazionati all’ansietà. E cioè l’attivazione del CRFR1 potenzia il segnale del recettore della serotonina (5-HT2-R) aumentandone il numero sulla superficie cellulare.

Il goal di questo lavoro è l’evidenziazione e descrizione del meccanismo molecolare che scaturisce dall’interazione fra due diversi sistemi recettoriali, che sottendono a disagi psichici che possono quindi manifestarsi in maniera dipendente.

 

Ferdinanda Annesi – Biologo C.N.R.

 

 

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