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Per “bagnarsi” gradevolmente.


 

Pensieri degli anni difficili – 54

 

…e trova il sollievo che sboccia in una giornata d’intensità. Quando il buio predomina sull’ombra che prende dal lato sottile, confondendo gli equilibri e falsando un po’ la visuale.

A chi ama la pioggia…

…perché, stufo della nostalgia che la avvolge, la rende armoniosa, ricca di forme di gocce diverse l’una dall’altra, prospere di idee di pensieri. Inonda ogni spazio di cielo che, illuminato da uno sprazzo di luce, mostra a quanti sanno vedere la sua immensità.

A chi ama la pioggia…

…solo perché ha voglia di sentire il picchiettio sui vetri della notte, spegnendo ogni cosa possa rendere visibile e guardando, restando incantati nel sogno che accompagna senza turbare.

A chi ama la pioggia…

…e abbozza un sorriso, per cullarsi nel silenzio più profondo, nell’abbraccio che si insegue senza sapere, alla ricerca di un angolo di tranquillità per poter riscaldarsi nelle mani.

A chi ama la pioggia…

…perché è affascinato dal paesaggio che si ammira dall’alto della città, nel cuore delle ore più tarde, in compagnia dell’amica più cara, quella che ti porta in giro senza chiedere. Solo un po’ di musica a rendere più calda l’atmosfera.

A chi ama la pioggia…

…perché adora mettersi col naso per aria respirando senza aver paura di bagnarsi, anzi col desiderio quasi di purificarsi, senza temere, lasciando che le gocce riempiano il viso.

A chi ama la pioggia…

…e si rannicchia nell’angolo più accogliente della propria vita, ascoltando il dolce fruscio dei giorni più belli che passano senza cercare. Assaporare semmai.

 

Fernanda

 

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