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Caro Presidente Prodi, in qualità di presidente del Movimento per la Tutela dei Diritti Umani le giro un quesito che alcuni cittadini di Calabria (ma la cosa riguarda l’intero territorio nazionale) mi hanno sottoposto ed al quale, in tutta onestà, non sono riuscito a trovare una valida risposta. La domanda è la seguente: perché, attualmente, dovremmo pagare le tasse? Per quanto ridicolo e scontato possa sembrare il quesito, La invito, però, a valutarlo cogliendone l’essenza più profonda; forse, allora, concorderà con me sulla difficoltà oggettiva nel trovare una valida risposta da fornire all’onesto cittadino che ha sempre pagato le tasse, insomma al cittadino per bene! Come vede l’argomento è interessante anche perché rappresenta il cavallo di battaglia di tutte le tornate elettorali dal momento che si paventa di diminuire drasticamente la pressione fiscale per poi smentire clamorosamente se stessi incrementandola a più non posso. Ma, torniamo al quesito da cui siamo partiti, che avremmo posto ugualmente al rappresentante di un eventuale Governo di centro-destra in questo delicato momento del nostro Paese; a pensarci bene, lo Stato cosa garantisce al cittadino onesto nella sua quotidianità per pretendere di diventarne “il socio di maggioranza”? Garantisce sicurezza? Concorderà con me che forse è meglio non affrontare questo punto dolente, soprattutto in terra di Calabria; magari opportunità di lavoro? PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.



…Credo che non storcerà il naso di fronte alla mia affermazione che è meglio lasciar perdereallora serie garanzie per i giovani che si aprono alla vita avviandosi verso il futuro? Lei cosa sentirebbe di poter rispondere (ovviamente dopo un breve esame di coscienza)? Magari lo Stato offre garanzie d’impegno per la salubrità dell’ambiente in cui noi tutti viviamo? Basta guardarsi intorno valutando, nemmeno poi tanto attentamente, lo stato di salute in cui versano mari e fiumi per comprendere che la risposta è negativa; allora, forse, bisogna pagare le tasse per incrementare gli stipendi di chi provvede quotidianamente a garantire la sicurezza nel nostro Paese? Lo meriterebbero ma, purtroppo, non è così, visto che i miseri aumenti riconosciuti gli garantiscono mensilmente l’acquisto di una stecca di sigarette in più, forse un po’ pochino, Lei non crede? Magari per impiegare maggiori risorse nel campo della giustizia in modo tale da consentirne il regolare e corretto funzionamento garantendo, così, i diritti sacrosanti ai cittadini, invece, sempre più disarmati e indifesi? Lascio a Lei la risposta, ovviamente quella più sincera; allora, per garantire i lauti stipendi di chi ci amministra? Ci troviamo d’accordo anche se, in tutta sincerità, non mi spiego perché alcuni dirigenti di vertice debbano percepire così tanto: se emergenza deve essere, allora, che lo sia per tutti, non crede? A garantire i miseri stipendi di chi provvede all’istruzione dei nostri figli o, magari, di chi si spende, onestamente, ogni giorno, perché la lenta macchina dello Stato, poi, funzioni diciamo mediocremente, vista la carenza cronica di mezzi a disposizione? Possiamo dire di no, o potrebbe sembrare agli occhi di chi legge una bugia? La parola ai lavoratori, quelli onesti, però! Forse per divulgare la cultura o per aiutare la ricerca in campo medico? La risposta ancora una volta è no, concorderà con me nel rilevare che la situazione degli altri paesi è lontana anni luce rispetto alla nostra; pensi che non ho affrontato il delicato tema delle infrastrutture perché ci sarebbe stato da ridere, o, meglio, da piangere: allora perché, signor Presidente, dovremmo pagare le tasse? Mi venga in aiuto, La prego, non riesco a trovare una risposta utile da poter fornire, Grazie.

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