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Più si fa esperienza… più (e meglio) si deve dormire!


 

News – 9

Una intensa vita sociale stanca, alla lunga, qualunque “stakanovista”. Questo è il risultato degli studi condotti sui moscerini della frutta dall’équipe diretta da Paul Show dell’Istituto di neuroscienze di San Diego, in California. I ricercatori hanno scoperto una stretta relazione tra le ore di sonno dei moscerini e l’intensità dei rapporti sociali.

I moscerini che crescono in compagnia dormono diverse ore in più rispetto a quelli cresciuti in solitudine. La spiegazione è legata al fatto che, in un ambiente sociale articolato, gli stimoli sensoriali sono molto più abbondanti di quelli ricevuti in un contesto povero di sollecitazioni. Per poter elaborare e memorizzare queste esperienze, gli insetti devono dormire di più, dal momento che, durante le ore d sonno, si archiviano le informazioni acquisite.

Per dimostrarlo, gli scienziati hanno compiuto diversi esperimenti che li hanno portati, dapprima, a sopprimere l’attività di alcuni geni coinvolti nei processi di memorizzazione, poi ad alterare i livelli di dopamina, un neurotrasmettitore coinvolto nei processi di plasticità sinaptica necessari alla formazione di nuove connessioni tra neuroni e alla base della fissazione dei ricordi.

Ebbene, a queste condizioni, si è constato che, la differenza tra individui sociali e isolati, veniva meno. Ciò a dimostrazione del fatto che il sonno ha un valore di recupero fisiologico soprattutto sul piano mentale. Ovviamente, le cose si modificano per ciò che riguarda gli esseri umani, nel senso che qui prevale la qualità del sonno sulla quantità. Comunque, il tutto sembra sovvertire l’antico adagio secondo cui: “chi dorme, non piglia pesci”. Tutt’altro!

 

Dr. Giorgio Marchese (Medico Psicoterapeuta) – Docente di fisiologia psicologia c/o la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad Indirizzo Dinamico (SFPID) – ROMA

 

Si ringrazia Francesca Miceli per la collaborazione nella stesura del dattiloscritto

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