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Dalla casa circondariale di Paola (Cs), per non dimenticare.


Gent.mo Avvocato Mariano Marchese

Chi le scrive è il detenuto Lo Giudice Pietro, attualmente sto frequentando la classe 3° del corso di scuola alberghiera. La ringrazio per aver risposto alla mia missiva, che precedentemente le avevo inviato. Con la presente, colgo l’occasione di inviarle un mio scritto, che lei provvederà ad inserirlo nel sito Internet. Le chiedo gentilmente se può farmi pervenire una copia di tutti i miei scritti di cui lei è in possesso, in quanto io ne sono sprovvisto. Rimanendo in attesa e, fiducioso in un suo interessamento, le invio distinti saluti.

Paola 29/01/2004 – Lo Giudice Pietro

Il “Giorno della memoria”

Il 27 gennaio è divenuta per volere del presidente della repubblica una data storica. In questa giornata si celebra in tutta Italia la “Giornata della memoria”, perché sono state abbattute le cancellate di Auschwitz e liberati dagli americani gli ebrei. In questo periodo in tv abbiamo modo di vedere molti dossier sull’olocausto, attraverso una ricostruzione storica viene ricordata la vicenda degli ebrei. Le immagini documentano tutte le torture che questo popolo sfortunato ha subito. Nella 2 guerra mondiale il famoso tedesco Hitler voleva creare la razza pura (ariana) tutta tedesca, ed estinguere secondo i suoi progetti quella da lui definita impura. Cominciò ad imporre le sue leggi razziali, attraverso la guerra si impossessò di diverse regioni. Intere popolazioni di origine ebrea vennero sterminate, ed anche zingari, handicappati, perché considerati spazzatura. Creò i campi di concentramento, le persone rinchiuse in quei lager hanno vissuto sulla propria pelle e sperimentato tutte le follie di un dittatore assatanato di potere. Alcuni venivano denudati e lasciati a morire di fame, gli veniva tolta la cittadinanza, altri venivano bruciati vivi nei forni crematori, altri ancora venivano uccisi con i gas. Ogni individuo aveva la sua sorte, parecchi venivano sterilizzati, oppure su di essi sperimentavano i virus. In alcuni venivano create delle bruciature su parti del corpo per verificare la reazione dell’organismo. Usavano questi metodi per cancellare l’identità delle persone, questo era in sostanza lo scopo del lager. Credo che la “Giornata della memoria” si debba ricordare per sempre, in modo che tali orribili episodi non si verifichino mai più.

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