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Da un giovane osservatore, una risposta a “Spinelli” di Vincenzo Andraous.


Leggendo l’articolo intitolato “Spinelli”, scritto da VINCENZO ANDRAOUS, ho riflettuto molto sul problema: giovani, droghe leggere e sballo. Penso che fino ad ora io ho vissuto una vita intensa, di aver fatto tante esperienze che mi hanno arricchito e mi hanno fatto crescere molto, anche se ora sto attraversando qualche problema dovuto all’ansia.

Ci sarebbe molto da scrivere sul problema delle droghe leggere, sullo sballo e sul modo che i giovani d’oggi, ma anche quelli di ieri provano a rilassarsi o a sballarsi usando degli stupefacenti, iniziamo il nostro discorso dicendo quali sono le droghe leggere, direi com’è già stato scritto in altri articoli, gli spinelli, anche se possiamo aggiungere che, con il passar degli anni, le sostanze chimiche aumentano in continuazione, dai francobolli (basterebbe leccare per sballarsi, immaginiamo quali tipi di sostanze allucinogeni ci sono!), all’exstasi, e alle varie porcherie che infestano la nostra Società.

Vorrei provare al di fuori degli schemi, a capire come si arriva all’uso di queste sostanze, inizierei nel sostenere che famiglia e scuola, hanno la loro importanza, ma non nascondiamoci dietro le amicizie sbagliate e la maniera di grandezza che alcune volte ci porta a fare cose che nemmeno potremmo immaginare.


Per quanto riguarda la famiglia, ci sono persone che nascono in ambienti puri ed altri no, come mi dice sempre il mio psicoterapeuta, dipende molto dall’ambiente in cui sei cresciuto e in che modo sei stato allevato, anche se gli ambienti più puri alcune volte non sempre servono a tirarti fuori dei guai, se tu stesso non sai riconoscerli. La scuola non t’informa per niente dei pericoli che le droghe hanno sulle persone, ti aiutano ad essere studenti e basta, senza prepararti all’urto che un giovane può avere con la società uscito da scuola. Le compagnie per me sono alla base di tutto il resto, perché degli amici veri mai ti farebbero del male, e sarebbe un valido aiuto per farti superare un problema: sarà vero quel detto che” Chi trova un amico trova un tesoro?”.

Dopo tutta questa spiegazione, affermerei che noi siamo gli artefici di ciò che combiniamo, quindi dobbiamo sapere quali insidie nella Società di oggi ci sono e dobbiamo imparare a saperci gestire al meglio, per non essere deboli e cadere in tentazioni che potrebbero costarci la vita… cioé il dono più bello che abbiamo e che non sappiamo apprezzare mai a sufficienza, perché sono poche le persone che svegliandosi la mattina, si alzano felici perché apprezzano la vita con tutte le sue sfaccettature.

Quali sono i motivi per i quali i giovani assumono delle droghe?

Non sono certamente uno specialista o un dottore, ma provo a dare una mia risposta, vivendo in questa Società e ascoltando i giovani per strada, posso affermare che sono diverse, ma le prime che mi vengono in mente, sono:

  1. L’impatto con la curiosità e la scarsa qualità di un autocontrollo di fronte agli amici.
  2. Il farsi condizionare.
  3. Non riconoscere il danno che può portare una droga.
  4. Trovare un rimedio per rilassarsi.
  5. Fonte di sballo per il divertimento.
  6. Stupida moda liceale.
  7. Provare sensazioni nuove.
  8. Cercare di non mettersi da parte con il gruppo, quindi provare le droghe.
  9. Uscire dalla quotidianità.
  10. Lasciarsi i problemi di casa e di scuola alle spalle.


Queste sono le mie risposte, penso proprio di aver fatto centro! Per ognuna di queste risposte ci sono delle spiegazioni: io, da quando faccio analisi personale, ho imparato a gestire meglio la mia vita (anche se non ancora al meglio) e a pensare che dipende solo da noi. Siamo noi, infatti, che dobbiamo imparare a stare rilassati, a goderci le piccole cose che la vita ci dà e riuscire a snobbare tutto ciò che ci viene offerto “a caro prezzo” (ma questo lo scopriamo dopo!) dall’esterno, perché noi possediamo una gran macchina, che ci permette di stare bene con noi stessi e con il mondo…

Concordo con “Vince”: non intossichiamoci con queste sostanze, ci pensa già la Società a farlo!

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