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Editoriali 2016

Ultimo aggiornamento : domenica 25 dicembre 2016.

Un Natale per curare (e capire)...

domenica 25 dicembre 2016 di Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )


Il Bambino nasce per ogni uomo libero, per tanti altri ai ceppi, per ciascuno che ritorna alla propria casa. E’ un tempo di ricongiungimenti e di separazioni... dei domani che bussano alla porta. Natale è festa sprovvista di timbri sul passaporto: è attesa che non regala favole inventate, lette da qualche pagina usurata nell’indifferenza. Non sta nascosto alle parole, ai gesti, ai comportamenti. Non sarà la sagra delle solite promesse, delle rese, delle perdite consistenti. Non sarà percorso di gara da affrontare per "dovere" essere il vincitore designato. Se ci credi, quel Bambino nasce per tutte le colpe che non sono facili da raccontare, per piantare un albero dalle solide radici, per non temere il vento e la tempesta. Che pure ci saranno. Questo, non sarà un Natale da comprare, bensì una relazione d’amore per un mondo finalmente migliore (Vincenzo Androus). Caro Vincenzo, è da tempo che mi sto domandando se e quanto io sia in grado di esercitare la professione di medico. Questo termine, deriva dal latino "medeor" e identifica "colui che conosce ed esercita, l’arte di curare le malattie". Partendo dal significato etimologico greco (malakìa), il malato evidenzia uno stato di debolezza profonda per l’alterazione di una o più funzioni del corpo organizzato. A questo punto, qualsiasi situazione di estremo disagio sociale o ambientale può, per coinvolgimento neurovegetativo e limbico (la zona delle emozioni che... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Catastrofe sociale. E morale.

venerdì 16 dicembre 2016 di Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )

Cari lettori, non so voi ma, io, ogni volta che leggo notizie allarmanti, sono solito domandarmi il perché di certi avvenimenti. E allora, quando la mia attenzione cade sul seguente annuncio: "Disturbi psichici, un problema per 8 milioni e mezzo di italiani!" - mi convinco che, forse, abbiamo raggiunto situazioni preoccupanti. In effetti, discutendo con colleghi medici di medicina generale (i cosiddetti medici di famiglia) ho conferma del fatto che, dietro a insonnia, attacchi d’ansia, nevrosi, stanchezza e ad altre problematiche riferite dai pazienti, molte volte ci sono "solo" disagi psicologici. Proprio l’altro giorno, nel mio studio, una mamma, piangendo, si sfogava per il dolore e la vergogna di avere un figlio psicotico. Ho riflettuto e mi sono reso conto di quanto sia bizzarra la nostra vita. "L’egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma, semmai, nell’esigere che gli altri vivano come pare a noi" (Oscar Wilde). Ogni giorno che il buon Dio (per chi ci crede) manda sulla Terra, incontriamo verità speculari, accettabili tutte allo stesso modo, purché si cambi prospettiva di osservazione. Come dire: "E’ vero un certo assunto; ma è vero, anche, l’esatto contrario!". Contraddizioni del vivere? Forse. Ma, come la mettiamo, quando scopriamo realtà che ci portano a concludere, per esempio che l’amore sia una sublime forma di egoismo? Potremmo restare confusi! Eppure... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Scuola, Famiglia e SocietÓ.

venerdì 2 dicembre 2016 di Mariano Marchese ( marianomarchese1@gmail.com ) e Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )


"E dimentichiamo spesso e volentieri di essere atomi infinitesimali; e ci azzuffiamo per un pezzettino di terra o ci doliamo di certe cose che, ove fossimo veramente compenetrati di quello che siamo, dovrebbero parerci miserie incalcolabili" (Luigi Pirandello). Cari lettori cos’è che rende un uomo, veramente grande? Probabilmente, il suo grado di civiltà che sgorga, naturalmente, dai meandri della sua anima quando questa è intrisa di conoscenza. È la cultura, infatti, intesa nelle sue molteplici sfaccettature, che consente ad ogni uomo di affermare le proprie idee senza bisogno di ricorrere all’uso della forza o della violenza. "La vita ci spezza tutti, solo alcuni diventano più forti, nei punti in cui si sono spezzati !" (Ernest Hemingway). Ma cosa occorre perché un uomo riesca ad abbeverarsi all’inesauribile fonte del sapere? E’ necessario che egli percorra il difficile sentiero della ricerca, quella interiore prima, per capire realmente se stesso e quella esteriore poi, che gli consente di valutare con maggiore consapevolezza la sua fase transitoria, il suo breve passaggio terreno, le interazioni che avvengono tra gli esseri umani e tra questi e il Mondo. Sembrano concetti al limite della comprensione ma, credeteci, se li facessimo veramente nostri, se li riconducessimo nella sfera della nostra quotidianità, allora potremmo sperare veramente in un futuro migliore, fatto di certezze e sicurezze... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Quando sar˛ capace di Amare... (Riflessioni sul Femminicidio).

venerdì 4 novembre 2016 di Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )


Se stasera sono qui, è perché ti voglio bene...è perché tu hai bisogno di me, anche se non lo sai” (Luigi Tenco). Cari Lettori, dopo aver assistito ad un interessante ciclo di incontri seminariali riguardanti il femminicidio (affrontato sul piano sociologico, filosofico, medico, etc.) ho sentito, forte, il bisogno di pormi dalla parte dell’uomo della strada che, elementarmente, prova a capirne le origini e le motivazioni. Senza la pretesa di sostituirsi ai grandi esperti della materia. E, allora, ho riflettuto sul fatto che, uno dei principali problemi che attanagliano noi umani, da che Mondo è Mondo, riguarda il conflitto che nasce ogniqualvolta un nostro interesse corre il rischio di essere minacciato. E, siccome impariamo ad amare ciò che consideriamo nostro, ecco che, la sfera di maggiore sofferenza, diviene l’ambito affettivo. “Mi sono innamorato di te, perché non avevo niente da fare: il giorno, volevo qualcuno da incontrare; la notte, volevo qualcuno da sognare...” (Luigi Tenco). Nel grande acquario del mio studio, ho avuto un bel pesce denominato “Scalare”, così morbosamente attaccato alla mia persona da scatenare degli isterici attacchi di gelosia se non gli davo le attenzioni che si aspettava (giocando con lui) fino ad avere (non spesso, per fortuna sua) delle crisi cardiache con relativa sincope. Molte specie viventi, soprattutto fra i mammiferi... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO



Tubi rotti...

venerdì 21 ottobre 2016 di Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )


Se devi chiudere la finestra dove si affacciano i tuoi occhi, chiudi prima i tuoi occhi.(A. Porchia). Cari Lettori, un giorno preciso di un mese specifico di un anno determinato (inutile puntualizzare, perchè potrebbe ricapitare in qualsiasi momento...) un “simpatico” omino di una nota società di telecomunicazioni (Vodafone, giusto per non far nomi...) ci ha proposto mirabolanti contratti in grado di offrire servizi fuori dal comune a prezzi incredibili. Sin da subito, abbiamo potuto constatare che, la veridicità di un’affermazione, conduce in posti diversi da quelli ipotizzati: basta modificare (senza comunicarlo) i termini di riferimento. E infatti, il servizio “imposto” è stato eccellente (centralino a 5 stelle multisim): peccato, però, che, la richiesta da noi proposta e dal “buffo” omino accettata, non prevedesse nulla del genere! Inoltre, il costo dell’intero apparato era da capogiro. Da non credere, quindi! Nonostante le numerose richieste di adeguare il servizio a quanto effettivamente richiesto, abbiamo trovato un muro di arroganza e indifferenza. Al che, ci siamo rivolti ad altro operatore (Tim, tanto per continuare a non far nomi) che ha inviato un altro curioso personaggio, a partire dal nome. Nuovo contratto (come nella stipula del precedente, in presenza di testimoni) e, puntuale, dopo pochissimo tempo, prima una fattura con importo inopinatamente diverso (in peius, per noi) e, successivamente, una comunicazione di modifica unilaterale di contratto... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TESTO.



Il Dolce, l’Amaro e il Tempo verticale...

mercoledì 28 settembre 2016 di Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )


E’ sulla pietra che si prova l’oro... ma è sull’oro che si prova l’uomo!” (Chilone di Sparta). Cari Lettori, c’è una cosa che, più di ogni altra, può essere definita, contemporaneamente, la più lunga e la più corta, la più svelta e la più lenta, la più divisibile e la più estesa, la più trascurata e la più rimpianta, senza la quale, niente può esser fatto, che divora ciò che è piccolo e vivifica ciò che è grande... Secondo Voltaire, si trattava di quell’insieme di istanti che contraddistingue dei termini fondamentali e che si chiama "Tempo". Però, siccome la vita è come una clessidra, in cui migliaia di granelli di sabbia, uno alla volta, attraversano lo stretto passaggio centrale per scendere giù, dove tutto è già accaduto, la misura e l’intensità di ciò che accade nell’unità di tempo, dipende dal valore che ciascuno di noi dà ad ogni singolo evento o a tutte le esperienze che colorano di sfumature ogni parte del nostro essere. La vita non ha senso a priori. Prima che voi la viviate, la vita di per sé non è nulla; sta a voi darle un senso; e, il valore, non è altro che il senso che sceglierete (Jean Paul Sartre). Il valore che, ciascuno di noi, dÓ, ad ogni singolo evento... Cari Lettori, ma ci siamo soffermati sul fatto che, nella realtÓ dei fatti, quando vediamo qualcosa, Ŕ come se fosse la prima, l’unica e l’ultima volta? E non mi riferisco a tutto ci˛ che, veramente, non cadrÓ pi¨ sotto la nostra osservazione... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.




La Terra trema...

domenica 28 agosto 2016 di Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )

Dio mio, non ho quasi mai creduto in te, ma ti ho sempre amato...Una volta superato il crinale che segna la linea di demarcazione fra la gioventù e la (relativa) maturità, ho smesso di osservare il Cielo cercando la Stella di riferimento, e mi sono ritrovato a non sapere dove guardare nelle notti senza Luna. Ho imparato che, gli uomini, sono come il Mare (dal quale, in fondo, deriviamo tutti): un azzurro capovolto che riflette il Cielo; sognano di volare... ma non è vero. Aristarco è stato il primo a capire che siamo semplicemente abitanti “ordinari” dell’Universo e non, come si era voluto immaginare fino ad allora (300 anni prima che mandassi tuo figlio Gesù) esseri speciali convinti dal fatto di vivere al centro di tutto. Però, caro Dio, se è vero che siamo pulviscolo che si nobilita e si disfa per riattivare, come lievito madre, nuovi fermenti... è difficile accettare che la vita sia solo dolore, anche se la sofferenza è fondamentale per dar vita a qualsiasi movimento come risultato della risoluzione di una crisi interiore. Forse, mio Signore, noi ti serviamo per dare origine a una storia di cui tu, hai costruito la scenografia, assegnato le parti e stabilito le regole... ma di cui non hai chiaro il finale. Beh, a questo proposito, volevo dirti che la vita è di più: è sorpresa, è invenzione, è fantasia. Se non avessi visto il sole, avrei sopportato l’ombra. Ma la luce, ha reso il mio deserto ancora più selvaggio”. (Emily Dickinson)... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Qualcuno da amare ...

venerdì 8 luglio 2016 di Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )


Cosa c’entra la logica in un discorso d’amore? Molto pi¨ di quanto si possa immaginare. Questo Ŕ il periodo giusto per fare un p˛ di consuntivi? Quanto ci siamo appagati di quel lasso di tempo fra il fermo e la ripresa degli "affanni", chiamato vacanza? Quali saranno le problematiche che ricominceranno ad aggredirci, d’ora in avanti? Ferie separate, passioni travolgenti e poi? Alzi la mano chi non ha mai provato quel sottile retrogusto amarognolo, tipico di chi ha qualche rimpianto inespresso: una mano non sufficientemente tesa, un equivoco da spiaggia? "Che ne sanno i giovani dell’amore? Scambiano per tale, un sentimento che potrebbe essere soddisfatto nel pi¨ naturale dei modi! Noi no, noi siamo adulti, due coscienze formate." Come dare torto a Domenico Soriano che (interpretato da Eduardo de Filippo), in Filumena Marturano, cercava di carpire, a colei che sarebbe diventata sua moglie, il nome di quello che sarebbe dovuto essere suo figlio. La logica, come molti sanno, rappresenta la guida che ci orienta nei meandri delle difficoltÓ, mostrandoci con chiarezza la via da seguire. Se, per˛, non viene "condita" dal calore di un buon elaborato di pensiero, si creano le condizioni per un appagamento parziale e simile a quello di una situazione poco equilibrata, molto vicina al concetto del "mordi e fuggi" è giocoforza pensare che se prima non si ha una visione chiara... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Generazione Broncospasmo (Il senso del labirinto esistenziale).

sabato 25 giugno 2016 di Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )


Ti devono la vita e una scatola di fiammiferi e vogliono pagarti una scatola di fiammiferi, perchè non vogliono doverti una scatola di fiammiferi” (A. Porchia). Cari Lettori, ma cos’è che fa crescere, veramente, l’Economia di una Nazione e il Valore di un Popolo? Come mai la ripresa congiunturale, auspicata e vaticinata, si poggia su basi così instabili e, lo spettro della recessione permanente, è sempre un passo avanti ai nostri sogni, alle nostre aspirazioni e alle nostre speranze? La tendenza depressiva non si inverte per tanti motivi, il primo dei quali dettato dall’ingordigia di chi siede al gotha del malaffare internazionale e vuole aumentare il dislivello e la sperequazione sociale. E, tutto ciò, in una maniera piuttosto bizzarra: si aumenta la capacità fittizia di spesa (inducendo a creare debito), per appiattire su un’unica linea quello che, una volta, era lo spartiacque fra classe medio borghese e proletariato. E, infatti, i cosiddetti indici di ripresa (che rappresentano il cosiddetto PIL), sono basati non già sulla capacità di presentare prodotti e servizi, utili al miglioramento della qualità della vita, ma sui consumi di un popolo che, "a mente spenta", viene indotto a comprare effimero e superfluo, anche quando la congiuntura dovrebbe spingere ad una più oculata gestione delle proprie risorse... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Macchinisti, nella Vita (o semplici passeggeri?)

sabato 4 giugno 2016 di Mariano Marchese ( marianomarchese1@gmail.com ) e Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )


Ci siamo mai domandati perchè, di fronte al sole che tramonta, spesso, veniamo avvolti da un miscuglio di sensazioni che vanno dalla malinconia alla nostalgia e che, al tempo stesso, ci parlano di occasioni mancate, di voglia di riscatto, di gabbiani, vento, onde e libertà? Cari lettori, riflettiamoci bene: fin da bambini il mare ci ha attratto in maniera diversa ma ugualmente intensa, della ferrovia. Infatti, ci ha sempre dato l’idea del viaggio verso quello che non vedi ma che "senti" dentro di te scrutando l’orizzonte, oltre la linea di confine... Col treno, in fondo, arrivi fin dentro il cuore di una città e, volendo, dalle sue viscere puoi rimetterti in marcia come se fossi indirizzato verso un metaforico albero respiratorio che ti catapulta, libero, nell’atmosfera. Forse è per questo che, molti, quando salgono a bordo di un qualsiasi natante, così come di un vagone ferroviario, provano quel fascino che deriva dalla percezione di essere sempre oltre la linea di galleggiamento. Una spanna più su, del muro della routine. Quello che divide la noia, dall’avventura. A questo punto, non sembri strano il voler immaginare la vita come un lungo binario percorso a bordo di un treno fantastico: dipenderebbe da noi essere semplici passeggeri o capaci macchinisti di quell’epico mezzo di locomozione, in grado di attraversare con passo lento ma deciso... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Riflessioni preelettorali.

venerdì 3 giugno 2016 di Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )


Ci sono individui giusti, equanimi, imparziali che, se messi a capo di un’impresa qualsiasi, sono in grado di distribuire le risorse con equilibrio, migliorando l’armonia all’interno del team ed apprezzando qualità e meriti dei collaboratori. All’opposto, vi sono personaggi che pensano solo a se stessi e a coloro che li aiutano a raggiungere i propri obiettivi. Se li ponete a dirigere un’istituzione, la usano per i propri fini personali, come fosse una proprietà privata e mettono ai posti di comando amici e complici, dando loro la possibilità di arricchirsi. Essi raggiungono i loro scopi con l’intimidazione, oppure con la corruzione. La politica, è basata sulla contrapposizione di amico e nemico. Al di là di quanto si possa aggiungere, oltre quello che già è stato proposto alla nostra valutazione circa la condotta di chi amministra la cosa pubblica, il politico è "quasi" sempre partigiano, favorendo tutto ciò che giova ai suoi interessi ed ignorando le esigenze di quella collettività che, invece, dovrebbe rappresentare. Al tempo stesso, la Storia annovera statisti di valore, capaci di riconoscere le virtù dei propri antagonisti. Cesare ha restituito le loro cariche a molti senatori che avevano appoggiato Pompeo. Kennedy ha nominato ministri dei repubblicani. Come pensate di regolarvi andando a votare (per le "Amministrative"), in questo inizio di Giugno 2016? All’apparenza... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



L’epopea del Signor Rossi. (Quanto vale la vita di un uomo?)

lunedì 23 maggio 2016 di Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )


Situato su qualche lontana nebulosa faccio ciò che faccio, affinché l’universale equilibrio di cui sono parte, non perda l’equilibrio” (A. Porchia). Cari Lettori, quasi ventisei anni fa (il 27 ottobre del 1990), varcando la soglia dello studio del mio mentore, Giovanni Russo ed entrando nel Mondo del più profondo (sul piano dell’interiorità), mi sono reso conto della veridicità dell’affermazione: “Non si muove foglia che Dio non voglia”. In pratica, una dichiarazione di Egoismo allo stadio più puro. E, in effetti, se ci facciamo guidare da ciò che ci spiega la Scienza, non esiste azione, al Mondo, che non sia determinata dalla necessità di riportare in equilibrio il “sistema”; che sia una galassia o un essere umano, poco importa dal momento che, in fondo, tutto comincia dal dialogo di poche, importanti, particelle elementari (quark, elettroni, neutrini, etc.). “Senza quella sciocca vanità che è il mostrarci e che è di tutti e di tutto, non vedremmo nulla e non esisterebbe nulla” (A. Porchia). Questo, ovviamente, non significa che, prima di agire, chiedere o proporci, attuiamo biechi calcoli opportunistici ma, semmai, che, chi ha determinato il Sistema, non ha ipotizzato azioni o pensieri “insensati”, o “immotivati”. Semmai, a volte, incomprensibili per carenza di capacità introspettive... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Dove si infrangono, i sogni? (Regina... Gallina Garibaldina).

domenica 1 maggio 2016 di Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )


Corsi come un pazzo verso il punto in cui era caduta, calpestando gente sdraiata e spingendo chi stava, allegramente, in piedi. La trovai così, ancora viva e insanguinata, come se mi aspettasse per l’ultimo saluto per, poi, abbandonarsi sull’erba rossa lasciando al vento le speranze riposte..." Cari Lettori... mi accade, ogni tanto, di affezionarmi al libro che mi accompagna per settimane, inducendomi a vagare, con la mente, alla ricerca di melodie ascoltate o mai suonate... Come un compagno di viaggio, non di rado gli affido gli stati d’animo che non confido ad alcuno e che parlano, ad esempio, di quello che avrei voluto e che, forse, non mi sono meritato... chissà! Ecco, dopo duecentoottantasei pagine di una carta antichizzata che mi ricorda di quando, alle scuole elementari, bisognava fare attenzione a rispettare i righi e i criteri di una corretta grafia, un moto di commozione mi ha colto di sorpresa. Forse, per via di un finale che ti resta in gola... forse perchè, in fondo te lo aspettavi e sapevi di non aver potuto far nulla per cambiare le cose. Forse perchè, questa storia, smuove i contenuti fondanti, i pilastri della tua Storia... forse come un diapason, risuona con le stesse frequenze di ciò che è stato. E non può più tornare. Italo Scalese è un curioso maestro elementare, uno di quelli che, io, avrei voluto essere suo discepolo... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCA SUL TITOLO.


Noi Credevamo... (Che cos’Ŕ la LibertÓ?)

lunedì 18 aprile 2016 di Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )


La mattina del 9 settembre 2004 la produttrice della CBS News MARY MAPES riteneva di poter assistere al risultato di un grande lavoro giornalistico (svolto in equipe) frutto di un requisito fondamentale: la libertà di informazione. Nella fattispecie, l’inchiesta verteva sulla scoperta che l’allora Presidente GW. Bush Junior non aveva svolto quasi per nulla, il proprio dovere di pilota della Guardia Nazionale dell’Aeronautica del Texas dal 1968 al 1974 e che, quindi, l’essere stato inserito in quel “ruolo”, gli era servito per evitare di essere inviato nella guerra del Vietnam. Riteneva, appunto. Perchè, quello che è successo, dopo la messa in onda dello “speciale” ha portato ad una sorta di processo di incriminazione nei suoi confronti e di quelli dell’anchorman Dan Rather che, oltre a demolire l’intero costrutto del loro lavoro (ridicolizzandolo) ha portato alla loro espulsione dall’emittente televisiva. Il film Truth
-  Il prezzo della verità
uscito, nel 2016, nelle sale cinematografiche (con protagonisti, Cate Blanchette e l’inossidabile Robert Redford) propone l’adattamento cinematografico delle memorie della giornalista Mary Mapes (appunto) intitolate Truth and Duty: The Press, the President and the Privilege of Power (Verità e dovere: la Stampa, il Presidente e il privilegio del Potere)... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


La fattoria degli animali.

sabato 5 marzo 2016 di Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )

"La cosa seccante di questo Mondo è, che, gli imbecilli sono sicuri di sé, mentre le persone intelligenti, sono piene di dubbi!" (Bertrand Russel). Un giorno senza tempo, in un luogo senza collocazione geografica precisa, gli animali di una "Fattoria padronale" maltrattati e sfruttati dal signor Jones (il proprietario terriero), vengono a conoscenza del sogno di un vecchio e saggio maiale, in cui gli animali sono liberi dal giogo del padrone e artefici del proprio destino. Vecchio Maggiore (il maiale in questione) spiega, chiaramente, che il loro vero nemico è l’uomo, l’unico animale che consumi senza produrre, arrivando a formulare una particolare massima di vita ( "Tutto ciò che ha quattro gambe o ali è buono, tutto ciò che ha due gambe è cattivo") e a riproporre un canto di lotta della sua gioventù, profetizzante la liberazione degli animali, in un tempo futuro. Il signor Jones, ridotto ormai ad un alcolista, trascura sempre più la fattoria fino a quando, ormai stufi, gli animali sfondano i recinti per andare a cibarsi da soli, mentre Jones e gli altri uomini si scagliano contro di loro. A quel punto, come se ci fosse un accordo preordinato, gli animali iniziano a combattere contro gli umani, conquistando la fattoria, che diventa di loro esclusiva proprietà, e ribattezzandola "Fattoria degli animali". Ben presto, tuttavia, emerge tra loro una nuova classe di sfruttatori costituita dai maiali: gli stessi che avevano incitato il "popolo" a liberarsi dall’oppressore... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Il Giardino dell’Anima...

domenica 21 febbraio 2016 di Mariano Marchese ( marianomarchese1@gmail.com ) e Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )


La stragrande quantità di informazioni che investono il nostro sistema percettivo, fateci caso (nonostante la realtà in cui siamo calati sia equamente suddivisa fra cose buone ed elementi fastidiosi), risulta costituita da stimolazioni che, inevitabilmente, finiscono con l’irritarci e l’impaurirci. Perché? Forse dipende dalla nostra stupidità che condiziona gli orientamenti, probabilmente entrano in gioco fattori speculativi (frutto, comunque, di cretinerie varie), comunque sia, per quanto accade nel mondo, emergono, con prepotenza, sentimenti di paura, di ansia e di insicurezza; sentimenti, questi, concatenati tra di loro e che troppo spesso tentiamo di nascondere dietro false sicurezze, piuttosto che provare ad affrontarli a viso aperto con il proposito di risolverli attraverso la consapevolizzazione e la relativa metabolizzazione. L’avidità ci fa ottenere tutte quelle cose che il denaro può comprare e fa perdere quelle che il denaro non può comprare (Laurence Peter). È la Società in genere a far paura, anche perché le certezze, avendo grattato il fondo del barile sono svanite da tempo! C’è allora da chiedersi se si è in possesso dei mezzi necessari a neutralizzare queste paure che, giorno dopo giorno, vengono alimentate dal vento dell’incoerenza, della preoccupazione dell’incompetenza e del calibrato autolesionismo. Il nostro presente è intriso di falsi miti dietro ai quali, i più, si perdono irrimediabilmente... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


I.N.R.I.

mercoledì 10 febbraio 2016 di Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )


Cari Lettori, Madre Natura ci ha donato la possibilità di percepire, discriminando con attenzione, gusti, suoni e, in generale, sensazioni contrastanti, che si scontrano tra loro alla stregua delle onde che si infrangono su maestose scogliere, producendo nuvole di schiuma e salsedine: sgradevoli (per il sale, quando ti entra negli occhi) e vitali (perché è dal Mare, che comincia tutto) al tempo stesso. “Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto (Voltaire). È da quasi un mese che rifletto su questo aforisma suggeritomi da un amico… e, proprio quando credevo di aver trovato la sua applicazione in questo Mondo balordo, ecco che mi imbatto in una foto che correda il relativo articolo in cui si descrive ciò che accade nelle perreras spagnole. Non esistono parole per descrivere lo stretto necessario, a coloro che non sanno cosa significhi l’orrore. L’orrore. L’orrore ha un volto e bisogna essere amici dell’orrore, l’orrore è il terrore morale (Apocalypse now - Monologo finale). La formazione che ha preceduto la mia professione, mi ha abituato a considerare possibile (anche se non lecito) qualsiasi manifestazione dell’animo (dis)umano, eppure non riesco rimanere immobile, sul piano emotivo di fronte alle crudeltà nei confronti di inermi. E, per di più, innocenti. La mente va ai tanti che pagano l’unica colpa di essersi trovati al posto sbagliato... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TESTO.



Vittime... O Carnefici?

sabato 30 gennaio 2016 di Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it ) e Vincenzo Andraous ( vincenzo.andraous@cdg.it )


Dicono gli esperti di psicologia dell’età evolutiva che, a condizionare il carattere dei bambini, non è tanto quello che osservano (attraverso i mass media) quanto, piuttosto, come "vivono" quello che entra nelle loro menti. Sostanzialmente, molto dipende da quanto ritengono accettabile, condivisibile e vicino al proprio sistema di vita, grazie agli esempi che ricevono dalle persone di riferimento: genitori e affini. Spesso accusiamo la Televisione e la Rete di Internet, di plagiare le coscienze delle nuove generazioni... eppure, nessuna delle due è il nostro genitore, neppure il nostro educatore, ancor meno il nostro compagno di viaggio. Per cui affermare che "la vita mi sia passata davanti, e non me ne sono accorto, perché la televisione e il computer mi hanno condizionato o, peggio, ipnotizzato", è davvero una mera giustificazione. Sarebbe come sostenere che la dipendenza sia nata insieme alle Slot Machine! La tecnologia è l’imputata? La corte che giudica, saremmo noi (cioè, quelli che non hanno tempo per una carezza, né per una preghiera)? O, semmai, la verità è che siamo proprio noi, ad aver creato distorsioni educative, in quanto confusi e mal preparati? Forse sarebbe meglio ammettere che, quando cominciano i compromessi con le proprie responsabilitÓ di genitori, di educatori o di accompagnatori si è destinati a una proiezione virtuale, che indica nei ragazzi una deficienza non loro... PER LEGGERE TUTTO IL RESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Fra Paura e Speranza... un po’ di Gentilezza!

domenica 3 gennaio 2016 di Giorgio Marchese ( direttore@lastradaweb.it )


Cari Lettori, capita, a volte, nella vita che ci troviamo ad immaginare cosa accadrebbe nel caso in cui riuscissimo a trovare una penna per (ri)scrivere il Futuro. Professionalmente parlando, sono in grado di affermare che, un simile strumento risiede nella nostra capacità di motivazione e organizzazione... ma, per quanti sforzi (di immaginazione o di fantasia) possiamo fare, è cosa assai improbabile poter scovare una sorta di gomma, per cancellare il passato... ed è qui che si collega quello che ha scritto la collega giornalista Solen de Luca: “Il lato oscuro del mio mestiere? Sentire il rumore assordante degli spari; dover visionare video di attacchi terroristici su persone innocenti ed inermi... e vedere esseri umani uccisi... mentre stavano cenando in un bistrot di Parigi o prendendo il sole su una spiaggia di Tunisi... Tutto questo, per una scheda di 2 minuti... scendono le lacrime ed ammetto la mia debolezza. Dove sto sbagliando?”. Se ci soffermiamo un attimo a riflettere sulla profondità di quanto abbiamo appena letto, scopriamo che le delusioni che provengono da quello in cui credevamo, hanno una matrice comune che risiede nello scarso rispetto dei sogni di chi vuole provare a volare, di chi immagina di poter cambiare qualcosa, di significativo (anche senza la velleitÓ di poter restare nei libri di Storia)... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.





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