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Una nota stonata.
di Fernanda Annesi  ( fernanda_65@yahoo.it )

10 maggio 2018






Le strane coincidenze della vita.


Pensieri degli anni difficili

Non so se mai avete provato questa sensazione!

Nel posto sbagliato, nel momento sbagliato, nel tempo sbagliato.

La musica.

Le strane coincidenze della vita. Mi avvio velocemente nel mattino tardo di un sabato di sole alla ricerca di un po’ di sana allegria.

Veloce, corro veloce guardando intorno con poca attenzione, tutta protesa verso l’obiettivo di questo giorno, quando …

Un profumo conosciuto arriva in un istante e vola via. Una musica di solo piano irrompe nelle mie orecchie. Un trasporto veloce nel tempo andato riconosciuto in una sagoma molto più che familiare.

Un luogo insolito, un momento inaspettato. Un grande sorriso mi illumina il volto, il cuore batte più forte, mi giro per avere conferma e meglio osservare.

Un soffio di vento fresco.

Mi distraggo dall’istante e ritorno alla realtà di questo giorno.

Una stretta al cuore questa sera, sarà per via degli spazi deserti che mi circondano, di questa aria calda e poco certa che non riesce a placare la mia inquietudine.

I pensieri che affollano la mente trovano spazio nelle risposte, anche sen non certe. La sicurezza in questo lungo periodo non mi appartiene e, anche se di questo avrei bisogno, ne faccio tesoro e provo ad imparare.

Ritorno nei luoghi in cui ho placato la mia tristezza. Dove l’aria dolcemente calda raggiunge il mio viso strappando un inatteso sorriso.

Difficile, sempre più difficile!

Il ricordo non vuole sbiadire, per lasciare il posto all’inizio, ad un nuovo inizio, annunciato dalla sbocciare di una primula alla fine della stagione trascorsa. Lo porto sempre con me, al braccio per non dimenticare e tenere legata la speranza.

Alterno, momenti di delicate emozioni a scatti di rabbia, incontrollata. Nulla sfugge di ciò che non si vuole, tutto si lascia prendere da quello che si vorrebbe.

Una musica tenue rilassa il momento, parte da sola senza nessun desiderio e riempie un istante di grande debolezza. Ma, quando le note nella mente hanno raggiunto la parte più profonda dell’anima, là una, solo una, si stacca dalla melodia e modifica irreversibilmente quello stesso momento.

Sono ricca, nonostante.

Avrei solo bisogno di spegnere i rumori di sottofondo e partire, trovando però una dimensione più comoda ad imprimere le parole.

Eppure mi fermo, senza bene sapere il perché.

Vero, la calda stagione accende sempre più i miei sentimenti. Con l’andare del tempo mi avvicino alle leggi di Natura, sintonizzando le mie sensazioni all’alternarsi ciclico degli eventi naturali. Sarà la via per raggiungere un più stabile equilibrio, determinato da questa fase della vita.

Perché il vero spaventa?

Giorni densi, ma allo stesso tempo buchi da riempire.

Sempre più il bisogno di capire. Sempre più la consapevolezza del sapere.

Il dolore. Va affrontato e non fuggito. È questo l’unico modo per andare oltre, trovando il desiderio. Come scrivevo qualche anno fa.

Quante cose sono cambiate! Quanti eventi nuovi hanno preso forma. Eppure … in questo mattino di domenica di molto casa, mi ritrovo avvolta dalle coincidenze, quelle che mi portano lontano: nel passato e, di contro, proiettata nel futuro.

Fernanda









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