HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
Disability is not inability.
di Matteo Simone  ( 21163@tiscali.it )

30 aprile 2015






Non mollare ma sviluppare le risorse residue.


Ramadhan Bashir, 44 anni, diventato cieco all’età di 26 anni, diventa il primo boxeur non vedente nel Paese dell’Africa Orientale. Un obiettivo più che mai ambizioso: conquistare le Paralimpiadi di Rio 2016. Racconta Ramadhan: “Mi piacerebbe riunire tutti i pugili non vedenti ai Giochi paralimpici, anche i non professionisti. Sarebbe una grande occasione per farci conoscere".

Lui non ha mollato e nonostante la cecità è riuscito a praticare il suo sport preferito.

"Da quando sono stato costretto a vivere nel buio ho sviluppato gli altri sensi, in particolar modo l’udito: ascolto con attenzione i passi e il respiro dell’avversario. Ho imparato a captare ogni piccolo gesto. Sento muoversi l’aria, il sibilo che mi avverte del colpo in arrivo. Con gli anni sono diventato molto ricettivo: è come se avessi una sorta di ’sesto senso’".

E’ il futuro dei suoi figli a muovere le potenti braccia di Ramadhan. Ne ha sei il boxeur di Kampala e i suoi obiettivi futuri sono rivolti principalmente a loro. "Voglio promuovere il pugilato per ciechi e guadagnare abbastanza per assicurare ai miei figli una buona istruzione. Il mio motto è disability is not inability." (1)

In un intervista su Sport di più magazine di Gennaio/Febbraio 2013 è riportata un’intervista a Fabrizio Macchi, un atleta che all’età di 13 gli viene diagnosticato un osteosarcoma al ginocchio sinistro che gli causa l’amputazione della gamba sinistra e, successivamente, l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro per via di una metastasi. Fabrizio, uscito dall’ospedale, inizia ad impegnarsi seriamente con l’attività fisioterapica e di riabilitazione, ma soprattutto si butta nello sport e in tutto ciò che può aiutarlo a recuperare le forze.

Lo sport dove ha raccolto i maggiori successi è il ciclismo: 27 titoli italiani, il record dell’ora disabili (38 km 574m), un bronzo alle Paralimpiadi di Atene nel 2004 nella gara ad inseguimento su pista, 6 medaglie ai Campionati Europei (3 argento e 3 bronzo) e 11 medaglie ai Mondiali (2 ori 5 argenti e 4 bronzi).

Fabrizio Macchi racconta come si può superare ogni ostacolo e diventare campioni nello sport: “Non esiste una vera e propria ricetta per diventare campioni, ma esistono delle capacità che ognuno di noi possiede che concorrono per diventare campioni, bisogna trovarle. Ecco questo è il segreto: trovare dentro di noi la giusta strada, le giuste motivazioni per perseguire un obiettivo che ci porti ad essere campioni nella nostra vita. Nel mio caso la malattia ha avuto un ruolo fondamentale per trovare in me le motivazioni per riemergere e trovare la strada per costruirmi una seconda vita. Le doti sportive non te le regala nessuno. La mente poi fa la differenza. La mente la puoi allenare lavorando con tenacia e voglia di arrivare sempre più lontano, mettendosi in discussione per migliorare ogni nano secondo. La forza dell’uomo sta proprio lì nel perseverare l’obiettivo fino in fondo. Le cose che rendono importanti la nostra vita sono amore, rispetto e dedizione, cosi si riesce ad essere orgogliosi di noi stessi realizzando i propri sogni”. (2)


  1. Redattore Sociale, 29 marzo 2015.

  2. Zanon M., in Sport di più magazine, Anno 5 - N. 21 Gennaio/Febbraio 2013, pp. 60-61.


Matteo SIMONE

Psicologo clinico e dello sport, Psicoterapeuta

380-4337230
-  
21163@tiscali.it

http://www.psicologiadellosport.net



1



SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
Come, noi, vediamo il futuro...
Emergenza post traumatica.
Le vibrazioni dell’anima...
Imparare dall’esperienza.
Psicoanalisi e Psicodinamica verso un modello integrato
I Conflitti.
Nuove sfide...
Selfie & sport.
Migliorare la prestazione con l’EMDR.
Quando la musica consola...
Lo sport che ti fa sperimentare un mondo diverso...
Psicologia delle dipendenze.
Le frustrazioni - I°
Conseguenze positive della corsa regolare...
L’intervento psicologico in Abruzzo.
Pacemaker e lepri.
Il trauma psichico.
Una questione di carattere - Parte Seconda.
La musicoterapia.
La musica, nella relazione d’aiuto.
DELLO STESSO AUTORE
La paura...
In cammino verso la consapevolezza.
Basta Corrida Tour 2014.
Campionati Italiani Assoluti Badminton.
Selfie & sport.
Doping.
Lo sport rende felici e resilienti...
Nuove sfide...
Move Week in tutta Europa...
Conseguenze positive della corsa regolare...
Meditare per arrivare a grandi traguardi.
Pacemaker e lepri.
Manfredonia cittą dello sport...
Vivi ogni cosa...
Gli alleati dell’atleta...
Il trauma psichico.
Il ruolo dell’allenatore...
Negli sport estremi...
Se il gioco diventa un problema...
Alcool...
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di lą del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e lą - Curiositą
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
Comunitą e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n° 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione