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Se, un Dio, muore (Cosa resterā di noi)...
di Giorgio Marchese  ( direttore@lastradaweb.it )

17 gennaio 2018


L'uomo, talvolta, crede di essere stato creato per dominare, per dirigere. Ma si sbaglia. Egli è solamente parte del tutto. La sua funzione non è quella di sfruttare, bensì di sorvegliare, di essere un amministratore. L'uomo non ha nè potere, nè privilegi. Ha solamente responsabilità" (Oren Lyons, Onondaga). Qualche giorno fa, di primo mattino, mi applicavo al rito quotidiano che accomuna tutti noi uomini e che ci sorprende, col rasoio in mano, davanti allo specchio a rendere conto alla nostra coscienza, evitando tagli e abrasioni. All'improvviso, mi trovo immerso in una miriade di idee nate dall'ascolto di una intervista al Magistrato calabrese capace di guidare l'arresto di centinaia di persone (fra cui, anche, cariche istituzionali...) colluse in vario modo con la malavita organizzata. Mi domando come mai i mezzi di comunicazione di massa e i partiti politici, sempre pronti a rinfacciarsi mancanze, non ne facciano cenno significativo. Penso a quelli che stanno “desertificando” l'ambiente in cui alleviamo il bene comune in cui custodire anche i propri momenti di abbandono, al riparo dalle “intemperie”. Rifletto sul senso di prostrazione che il Cittadino, ormai suddito, prova di fronte ad uno Stato sempre più avido di risorse e avaro di solidarietà reale... Cari Lettori, ricordo solo che, a quel punto, mi sono domandato come riuscissero a sopportare angherie e storture, le persone di una volta... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.



...quelle che, veramente, si ritrovavano a doversi confrontare con una gestione delle proprie risorse (denaro, tempo, opportunità di relazioni, etc.) decisamente critica.

Credo che, l’elemento tampone, quel fattore, cioè, in grado di stabilizzare il tono dell’umore, evitando "sbalzi bipolari" sia stato costituito dal sapere di essere protetti dal volere e dai "disegni" di un Essere superiore e, anche, di riuscire a dialogare con lui (riunendosi all’interno di una metaforica Trinità) ritrovandosi, puntuali, a quel sacrale appuntamento rappresentato dalla Messa domenicale.

"Ogni evento, anche nella nostra vita, è il risultato di migliaia di cause che producono, assieme a quell’evento, altre migliaia di effetti, che a loro volta sono le cause di altri migliaia di effetti" (Tiziano Terzani).

Davanti all’immagine di me, recuperata dal sonno della notte, ho provato ad immaginare lo stato d’animo di un Ministro di culto, alla notizia che, Dio, non sia mai esistito. Ecco, a questo punto, un regista neorealista, avrebbe spinto la cinepresa verso miriadi di volti stupiti, sperduti e si sarebbe soffermato sugli occhi di un bambino, intento a domandarsi: "Ma, questo Dio, è morto... o non è mai esistito?"

La differenza, non è cosa da poco....

Di fronte alla cattiveria manifesta di chi tortura il proprio simile (che provenendo da un brodo primordiale, potrebbe non essere solo un umano ma, in fondo, ogni tipo di animale, o di pianta...) non possiamo non essere travolti da un tornado che ci scuote e ci spoglia di (quasi) ogni certezza

"La vita non ha senso a priori. Prima che voi la viviate, la vita di per sé non è nulla; sta a voi darle un senso, e il valore non è altro che il senso che sceglierete" (Jean-Paul Sartre)

Superata la soglia psicologica della cosiddetta mezza età, voglio concedermi il privilegio di osservare. Voglio gettare, distrattamente, l’attenzione su quelli che corrono lungo strade che non portano a nulla, che accarezzano ambizioni in grado di bruciarli nei falò delle vanità, dietro un nulla fatto di mattoni senza giunzioni di cemento (come il piatto della doccia del mio bagno, ad esempio...), alla ricerca di qualcosa che hanno dentro ma che non trovano... imbarcando acqua da tutte le parti.

Senza un Dio a dividere il mare e consentire una tregua per potersi salvare.

Dannandosi senza un credo contro cui ribellarsi. Ecco, sono convinto del fatto che questa sia, veramente, la beffa che si somma al danno. Da che Mondo è Mondo, infatti, ogni buono e ogni cattivo, è sempre stato spinto da motivazioni in cui ha fondato le proprie certezze. E che ha creduto essere giuste. Nel bene o nel male. E poi, dopo tortuosi gineprai esistenziali, come ogni particella immersa in questo traffico chiamato Universo, è andato alla ricerca del suo omologo antagonista: la sua antiparticella. Per avere, finalmente, un po’ di pace.

Ma ora, in cosa possiamo confidare, per dare un senso ad ogni nostro passo, sulla sabbia di una spiaggia battuta dai fortunali?

Cosa manca, a questa giornata, per essere perfetta? Nulla caro amico, nulla! Questa giornata ha tutto. L’incantesimo dell’alba, il risveglio della speranza, un sorriso che ti attende, un abbraccio che darai. E il cuore che saprà meravigliarsi ancora dinanzi a questo! Oggi è una giornata perfetta per alzarsi e vivere (Shan Sa)

E, volgendo l’interesse verso il mio mondo interiore, mi viene in mente che il termine UBUNTU nella cultura africana sub-sahariana vuol dire: "Io sono ciò che sono, per merito di ciò che siamo tutti". Quindi, all’improvviso, ricordo l’epigrafe scrostata su un monumento dell’antica Roma: "Come i fiumi e le piogge non alterano il sapore del mare, così l’impeto delle avversità non fiacca l’animo dell’uomo forte".

E allora, anche se è vero che, nelle speranze deluse e nel pianto di chi resta, nudo, di fronte al freddo dell’assenza morale un Dio muore e che, nel dolore di chi non può curare il proprio figlio un Dio, probabilmente, neanche nasce, è ancor più vero che, nella voglia di riscatto un Dio risorge e, soprattutto, nel Mondo che faremo, un Dio (ri)nascerà. Con Amore

Nascere uomo, su questa Terra, è un incarico sacro. Noi abbiamo una responsabilità particolare, dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto, ben al di sopra del dono meraviglioso che è la vita delle piante, dei pesci, dei boschi, degli uccelli... e di tutte le creature che ci vivono intorno. Noi siamo in grado di prenderci cura di loro! (Audrey Shenandoah, Onondaga)

Questo Editoriale, dedicato a tutti quelli che credevano di essersi persi e, poi, si sono ritrovati, nasce nel febbraio del 2014 ma si rinnova ogni giorno quando, con la certezza del sole che sorge a rischiarare la notte, mi ritrovo ad osservarmi allo specchio e a riscoprire il valore del mio essere “Umano”

Giorgio Marchese - Direttore "La Strad@" (23 Febbraio 2014)



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