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Interagire attraverso la musica.
di Francesca D’Andrea  ( fragym@libero.it )

15 gennaio 2012






Un'esperienza di gruppo.


"...e il linguaggio umano è simile ad un tamburo rotto su cui battiamo melodie per farci ballare gli orsi, mentre ciò che desideriamo è fare musica che commuova le stelle." Gustave Flaubert.

In che modo si può interagire attraverso la musica? Per sperimentarlo è possibile realizzare una serie di attività che prevedono l’utilizzo di strumenti musicali di vario genere: Strumentario Orff, strumenti musicali professionali, oggetti di uso comune e strumenti musicali costruiti appositamente per l’occasione.

Le musiche o le attività musicali da utilizzare (e l’ordine in cui proporle ) devono essere selezionate accuratamente, e adattate alla tipologia dell’utenza (età, grado d’istruzione musicale, caratteristiche personali, presenza di eventuali disturbi della sfera affettiva o cognitiva, ecc...), basandosi sulla conoscenza degli effetti della musica sul comportamento umano, e tenendo in considerazione gli specifici obiettivi che s’intende raggiungere. La maggior parte delle attività si svolgono con i partecipanti seduti in modo da formare un cerchio (predisponendo delle sedie oppure o dei cuscini sul pavimento), all’interno del quale sono posizionati gli strumenti musicali.

    • Presentazioni

-Si chiede ai partecipanti di dire a turno il proprio nome, lasciando uno spazio tra un nome e l’altro. Si fa il giro un paio di volte.

-L’attività viene ripetuta in maniera ritmica, accompagnando i nomi con il battito delle mani (in senso orario e antiorario) - si può chiedere di accelerare o rallentare il ritmo, e di alzare o abbassare il volume della voce ogni volta

- è possibile associare il nome al suono di uno strumento, oppure ad un movimento corporeo (in questo caso si sta in piedi)

- è possibile ripetere le presentazioni con il solo suono degli strumenti (ogni partecipante si presenterà al gruppo semplicemente suonando)

Obiettivi: presentarsi , creare confidenza tra i partecipanti

    • Improvvisazione libera di gruppo:

Si spiega ai partecipanti:

-che il gruppo ha la possibilità di creare suoni liberamente, "componendo" musica in maniera estemporanea utilizzando la voce, il corpo e gli strumenti musicali:

- che si può ascoltare e rispondere ad un suono prodotto da un altro partecipante (e non suonare per forza in maniera continua),

- che si può ascoltare il gruppo che suona restando in silenzio,

- che non è obbligatorio creare un ritmo preciso

- che non è necessario usare gli strumenti in maniera convenzionale, e che si possono condividere con gli altri partecipanti (uno stesso strumento può essere suonato da più persone contemporaneamente)

- che prima di cominciare ci dovrà essere un momento di silenzio.

-che la musica proseguirà fino a che il gruppo riterrà opportuno suonare, e che solo se l’improvvisazione dovesse prolungarsi per un tempo eccessivo verrà dato un segnale di conclusione.

In questa attività il conduttore del laboratorio ha il compito di fornire al gruppo un accompagnamento che stimoli, "contenga" e guidi senza interferire la produzione sonora. Al termine dell’improvvisazione si chiederà ai partecipanti di condividere l’esperienza tra di loro, esprimendo verbalmente le loro sensazioni, e descrivendo la musica che hanno suonato e ascoltato.

  • Obiettivi: libera espressione delle emozioni, condivisione e interazione attraverso la musica.
  • Improvvisazione "a programma"di gruppo:

-Si chiede al gruppo di improvvisare utilizzando la voce, il corpo e gli strumenti suggerendo un "programma" .

-Si chiede di suonare pensando ad un’immagine riferita a condizioni metereologiche, ambienti naturali, ecc... , un luogo ( ad esempio una strada trafficata, un casa ecc...) una parola, un avvenimento, una persona . -Prima di suonare, si riflette insieme sulle caratteristiche dell’immagine scelta.- si esorta il gruppo ad usare la fantasia riguardo alle possibilità sonore da usare e alle emozioni evocate dall’immagine.

-Si chiede ai partecipanti di scegliere gli strumenti che richiamano i suoni e le sensazioni legati all’immagine, e si suggerisce di avere davanti agli occhi l’immagine mentre suonano.

Obiettivi: operare delle scelte selezionando il materiale sonoro da impiegare, ascoltare e partecipare, associare suoni e immagini.

    • Suonare a turno

- Si chiede ai partecipanti di scegliere uno strumento

-si spiega che si suonerà a turno

-si può suggerire a chi suona di dare un segnale alla persona seduta vicino per segnalare che è il suo turno (uno sguardo, un gesto una parola oppure un suono)

- l’attività può essere seguita da una discussione verbale all’interno della quale i partecipanti hanno la possibilità di esprimere le loro sensazioni.

Obiettivi: ascoltare, partecipare , alternarsi rispettando i turni.

  • Rispecchiamento sonoro:

-Si chiede ai partecipanti di suonare uno alla volta scegliendo uno o più strumenti mentre il resto del gruppo rimane in silenzio ad ascoltare .

-Si spiega che si potrà improvvisare liberamente e che la durata della musica dovrà essere relativamente breve

- Al termine di ogni improvvisazione il resto del gruppo dovrà imitare la musica prodotta dalla persona che ha suonato, non necessariamente in maniera identica, ma semplicemente riproducendone sommariamente il ritmo, il timbro e l’intensità.

Obiettivi: ascoltare, condividere, sentirsi riconosciuti e accettati dal gruppo, consapevolizzare i propri stadi d’animo (ascoltandoli quando vengono riprodotti dagli altri), sviluppare l’empatia.

  • Raccontarsi attraverso la musica
    • Si chiede ai partecipanti di mettersi a turno al centro del cerchio formato dal gruppo
    • Si chiede di provare a descrivere uno o più avvenimenti significativi della propria vita, oppure di raccontare qualcosa di sé utilizzando gli strumenti, la voce e il corpo (facendo una sorta di "autoritratto sonoro")
    • Si spiega che i suoni possono rispecchiare uno stato d’animo legato ad un accadimento della propria vita, raccontare la propria storia o un messaggio che può essere tradotto in parole
    • Che i suoni possono ricordare qualche avvenimento del passato, oppure qualcosa che si sta vivendo, o che si spera che accada in futuro
    • Si esortano i partecipanti a pensare agli avvenimenti che vogliono mettere in musica, e a scegliere gli strumenti e i mezzi che ritengono più appropriati per farlo
    • Al termine di ogni "performance" (da non intendersi nell’accezione artistico-estetica del termine, bensì nell’accezione espressivo-comunicativa), i partecipanti spiegheranno il significato della loro musica, dei loro gesti e dei loro suoni illustrando le motivazioni delle loro scelte, e condividendo le loro sensazioni .

Obiettivi: esplorare le proprie emozioni, esprimersi, raccontarsi, operare delle scelte, condividere , tradurre l’esperienza in suono.

Dialogo Sonoro

    • Ci si siede in cerchio e si spiega il concetto di dialogo sonoro sottolineando l’importanza dell’ascolto, e mettendo in rilievo le somiglianze tra la musica e le componenti paraverbali del linguaggio (ritmo, altezza, timbro e intensità sono elementi che ritroviamo .
    • Si chiede a due dei partecipanti di scegliere uno o più strumenti e di iniziare a "dialogare" senza parole, utilizzando solo la musica.
    • La "chiacchierata musicale" non deve avere necessariamente una durata prestabilita
    • Il resto del gruppo resta in silenzio ad ascoltare.
    • L’attività viene ripetuta con gli altri partecipanti
    • Al termine di ogni dialogo si avvia una discussione verbale, all’interno della quale le persone che hanno "dialogato" descrivono e spiegano al gruppo il contenuto della conversazione.

Obiettivi: esprimersi, comunicare, ascoltare

Emozioni in musica

    • Si chiede al gruppo di scegliere insieme un’ emozione (gioia, tristezza, rabbia, paura, ecc...) e di rappresentarla con la musica
    • Si chiede al gruppo di riflettere su quali strumenti utilizzare per mettere in musica l’emozione scelta, e su quali caratteristiche dovrà avere la musica (ad es:lenta, veloce, percussiva, melodica, ritmica, ecc...) che verrà suonata
    • Dopo un breve silenzio il gruppo inizia a suonare
    • Quando il gruppo avrà terminato di suonare si darà il via ad una discussione verbale all’interno della quale i partecipanti potranno esprimere le loro sensazioni.

Obiettivi: esprimersi, ascoltare, condividere, associare i suoni alle emozioni.

  • Indovina l’emozione
    • Si chiede ai partecipanti di scegliere uno strumento che rispecchi lo stato d’animo del momento e di suonare uno alla volta
    • Al termine di ogni "esecuzione" il gruppo dovrà provare ad indovinare lo stato d’animo che la persona che ha suonato intendeva esprimere
    • Dopo che tutti avranno parlato chi ha suonato svelerà le proprie sensazioni

Obiettivi: consapevolizzare le proprie emozioni, sviluppare l’empatia, ascoltare e condividere le proprie sensazioni

Fonti

C. Achenbach, "il laboratorio delle attività musicali",2006, Erickson, Trento.

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