Telefono Amico e Counseling solidale.
di Giorgio Marchese  ( direttore@lastradaweb.it )

27 ottobre 2016






Perdersi, per poi ritrovarsi. Perchè, insieme, si "vince".


"L’aiuto SOLIDALE"

Cari lettori, è innegabile che, spesso, la nostra vita sia paragonabile ad un percorso a ridosso di un precipizio: il senso da dare, a quel punto, alle nostre giornate, diventa il , capire perchè si debba lottare, per evitare di cadere. E, il Tutto, ricomincia ogni giorno...

Ecco perchè, dagli anni novanta (con "Il Movimento per i Diritti Umani - NEUTRERGON ONLUS) il nostro percorso ci ha condotto lì, dove gli ostacoli sono diventati abitudine e, spesso, contesti "infernali", si sono trasformati in una sorta di normale amministrazione, in cui entrare, sempre, con qualche biglietto di ritorno in più, per riportare indietro chi si è smarrito e vuole essere ritrovato.

Dal 2007 è iniziata l’avventura di Neverland Group (Scarl, No Profit, Capelli D’argento ONLUS e, da ultima ma non per importanza, la bellissima Giancarlo Esposito ONLUS).

Innumerevoli (ma, a nostro giudizio, sempre troppo poche) sono state le inziative realizzate: la testimonianza in immagini, la potrete trovare nel prosieguo di questo articolo e, volendo, nella galleria immagini della nostra pagina Facebook.

Ci è sembrato naturale, a quel punto trasformare il nostro iniziale "Telefono Amico" in qualcosa di più specialistico e settoriale, nell’area del bisogno sociale e sanitario.

Nasce così, il nostro Telefono Amico Alzheimer, al numero 0984852234, attivo dal lunedi al venerdi (orari 10,00 – 18,00 NO STOP) per rispondere alle richieste provenienti da tutto il territorio nazionale e occuparsi di sostenere le domande, i dubbi, le paure, le angosce, le incertezze e le preoccupazioni che perturbano la vita e i pensieri di chi riceve questa triste diagnosi e chi sta accanto (familiari, amici, operatori caregiver), cercando di “lenire” il profondo senso di impotenza che provano, fornire una voce di appoggio in modo da potersi confrontare e confortare nella spesso difficile scelta delle decisioni da prendere rispetto alla gestione delle problematicità del quotidiano.

Oggi, 27 Ottobre 2016, abbiamo completato il Primo anno di lavoro effettivo, durante il quale, su richiesta (e, sempre, gratuitamente), siamo stati disponibili a recarci a domicilio, per condividere direttamente e personalmente, i momenti di difficoltà e provare ad agire come induttori motivazionali e costruttivi.

Per dare un segno di maggior tangibilità rispetto a chi siamo e al rispetto che portiamo nei confronti di chi affronta il proprio, personale, dolore, abbiamo realizzato un protocollo d’Intesa con la Federazione Italiana dei medici di Medicina Generale sez. di Cosenza (interloquendo con il segretario provinciale, dott. Rosalbino Cerra) per poter offrire la mia persona, come volontario, nel centro Storico della città di Cosenza, a casa di chi ha problemi di decadimento cognitivo (e Alzheimer) per un conforto scientifico e umano verso di loro e i propri familiari.

Galleria foto dei primi momenti di lavoro di Telefono Amico Alzheimer (Maggio 2015) e della Conferenza stampa di presentazione

Hanno preso parte all’incontro di presentazione, tenutosi il 14 maggio a Neverland Scarl , oltre ai padroni di casa (Giorgio e Mariano Marchese per Neverland e Pasquale Filice per Penelope), Marco Porcaro (assessore Comune di Castrolibero), Antonio Siniscalchi (Neurologo Ospedale dell’Annunziata di Cosenza), Maria Brunella Stancato (Presidente Regionale Federanziani), Franco Veltri (direttore Università Terza Età di Cosenza) e Ferdinando Verardi (Presidente Regionale Associazione Generale Cooperative Italiane). Ha moderato Mariella Cipparrone.

Dal proficuo dibattito, è emersa la necessità e la disponibilità a creare reti di collaborazione fra utenza e territorio, anche mediante la realizzazione di strutture cooperative ad Hoc, puntando al mantenere attiva la mente di chi procede negli anni, come previdenza e prevenzione.

Galleria foto


Questo, è il video dell’intera presentazione

A distanza di quattro anni, dall’inizio delle attività solidali, oltre a quello che troverete nell’articolo, possiamo aggiungere un sostanziale e sostanzioso intervento nel Convegno Alzheimer, una malattia da condividere patrocinato dal Comune di Cosenza e nel Convegno Alzheimer, fra speranza e realtà, la partecipazione alla Consulta delle Associazioni No Profit, organizzata dall’assessore all’Innovazione – Smart City – Scuola e Cultura, il dott. Geppino de Rose e numerose altre azioni nel sociale, in collaborazione con L’Università della Terza età, con il mondo della Scuola, a Rovito e a Cassano all’Ionio, con Confcommercio, presso altre realtà associative e anche in casa nostra. Senza trascurare le realtà televisive.



Per quanto riguarda il passato, dal 18 luglio 2011 chi ha voluto trovare ascolto e comprensione per problematiche personali, ha avuto l’aiuto delle associazioni Neverland No Profit in collaborazione con Neverland "ONLUS" (nate dall’esperienza di Neverland Scarl, Ente accreditato dalla Regione Calabria).

Hanno risposto persone competenti nella relazione d’aiuto (avvocati, counselor, docenti, giornalisti, mediatori familiari. medici, psicologi e psicoterapeuti) pronti ad affrontare tematiche e difficoltà di diverso genere fra cui:

  • dolore sociale
  • disagio esistenziale
  • supporto psicologico (anche a DOMICILIO) alle persone anziane in difficoltà.
  • supporto psicologico ai caregivers (familiari, badanti e tutte quelle figure che offrono assistenza alle persone anziane).
  • orientamento al lavoro
  • supporto scolastico e rimotivazione allo studio
  • mobbing e stalking
  • paura del terremoto (come comportarsi in situaizoni di difficoltà
  • consulenza ed assistenza per operatori economici in difficoltà

Il servizio, anonimo e indipendente da qualsiasi ideologia politica e/o religiosa, è operativo dal lunedi al sabato, dalle 9 alle 18.

 

La particolarità dell’iniziativa, inoltre, consiste nel fatto che, man mano che si intercettano i disagi, si studiano le motivazioni e si propongono soluzioni anche mediante:

  • La consulenza di Counseling gratuito presso la propria sede
  • L’organizzazione e lo svolgimento di corsi psicoeducazionali (seminari, etc.) ad hoc
  • L’intervento diretto, anche a domicilio della persona in difficoltà.

Il 18 Luglio 2011, iniziava l’avventura...

Da allora, non siamo rimasti solo ad ascoltare...

Crisi esistenziale e Counseling

Iniziativa a favore dei ROM

Siamo usciti spesso dalla nostra postazione. Ecco l’elenco di alcune delle attività poste in essere, "a costo zero", per l’utenza.

Sostegno agli imprendori in difficoltà (Progetto SOS Resistenza - Crisi & Lavoro

Orientamento al lavoro

Una guida per tutti coloro che riscontrano difficoltà nell’inserimento lavorativo. Consiste, in incontri individuali, che consentono alla persona in cerca di occupazione di superare le criticità legate al mondo lavorativo.

 

Attività di consulenza e informazione nelle scuole

Counseling scolastico

Corsi di educazione alla legalità

Consulenze tecnico didattiche

Centro Counseling

Rivolto a giovani disagiati, diversamente abili, anziani, genitori in difficoltà, coppie separate e chiunque voglia imparare ad utilizzare i propri potenziali psicofisici in modo da imparare a vivere e operare al meglio delle proprie possibilità, mediante incontri peer to peer.

Organizzazione e svolgimento di corsi psicoeducazionali finalizzati all’acquisizione

di conoscenze positive per la costituzione di una famiglia corretta

Organizzazione e svolgimento di corsi di informazione/formazione per chiunque volesse imparare ad utilizzare i propri potenziali psicofisici in modo da imparare a vivere e operare al meglio delle proprie possibilità.

  • Servizio di Counseling gratuito per anziani svantaggiati

Tale servizio include consulenza e assistenza di Counseling per tutti coloro che vivono situazioni di disagio sociale; consulenza e assistenza in ORIENTAMENTO AL LAVORO, relativamente a bilancio delle competenze, stesura curriculum, simulazioni colloqui di lavoro, ricerca lavoro, business plan, captazione finanziamenti, orientamento e supporto scolastico.

  • Telefono Amico per anziani svantaggiati

Il servizio di aiuto telefonico è attivato il Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì, Sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 e il Mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 20.Rispondono persone competenti nella relazione d’aiuto.

  • Seminari informativi per una vita migliore e un invecchiamento attivo, in sinergia con Neverland (Medicina, Psicologia, Mediazione e Counseling) No Profit. I seminari sono patrocinati dalla Provincia di Cosenza, dall’Ordine Provinciale dei Medici- Chirurghi e degli Odontoiatri di Cosenza, dalla Faip ( Federazioni Associazioni Italiane di Psicoterapia) e sono organizzati in collaborazione con il Webmagazine LaStrad@, e con il Telefono Amico. I temi trattati (con, in aggiunta all’inquadramento medico, farmacologico e psicoterapeutico, anche l’approccio del counseling) sono:
  • Trasmissioni Televisive di Psicoterapia, Neuroscienze e Counseling
  • Numerosissimi articoli di Psicoterapia, Neuroscienze e Counseling
  • Una raccolta di giochi istruttivi e libri didattici per i bimbi dell’Istituto Luigi Gonzaga di Carolei - Cosenza (distribuiti il 22 Dicembre 2011) ai cui istitutori è stata proposta una sorta di adozione etica dei loro piccoli ospiti (e dei loro genitori), che consisterà, in un’assistenza (ovviamente gratuita) di Counseling per l’orientamento allo studio e, ove necessario, azioni concrete per l’orientamento al lavoro. Questa iniziativa , si è ripetuta a Pasqua 2012, quando si sono consegnati generi di prima necessità (latte per l’infanzia e farmaci) libri, fiabe, materiale didattico-educativo, ai bambini in difficoltà.
  • Un programma a favore degli abitanti del campo nomadi di Vaglio Lise, a Cosenza. La mattina del 24, vigilia di Natale, una Task Force di Counselor di Neverland (composta da artigiani, artisti, assistenti sociali, avvocati, biologi del C.N.R., carabinieri, docenti, funzionari del Centro per l’Impiego, giornalisti, impiegati, medici, operai, etc.), sfidando pregiudizi, fobie e falsi moralismi, è entrata in azione per una missione di pace:
  • Consegna di un generatore di corrente (acquistato appositamente) per alimentare il centro di aggregazione;
  • Distribuzione di giocattoli a tutti i bambini del campo.

In merito all’ultimo punto, quanto abbiamo donato (centinaia di pezzi, fra computer didattici, automobiline radiocomandate, soldatini di piombo, biciclette, tricicli, monopattini, pianole elettroniche, montagne di peluche, giochi istruttivi per ogni fascia di età, etc.), è da considerarsi completamente nuovo. Solo che, è stato chiesto ai bambini più fortunati di cedere un "amico" cui hanno devoluto amore, per farlo diventare un ambasciatore di tenerezza e sicurezza, verso chi avverte il freddo dell’insicurezza. Hanno collaborato nella raccolta, gli amici dell’Associazione "Dipignano vive". Ha aiutato, nella distribuzione, l’associazione "Sucar Drom".

La seconda parte di questa ultima iniziativa, prevede due obiettivi, un po’ fuori dal comune:

  • la creazione di un centro di Counseling, nel campo (per l’ascolto e l’aiuto nelle emergenze più impegnative) che garantirà anche assistenza medica;
  • il coinvolgimento degli adulti del campo, in un progetto di formazione in cui, loro, saranno i docenti cui chiederemo di insegnare (con la partecipazione delle associazioni che già operano e che ci vorranno affiancare) la loro capacità di creare, dal "nulla", opere d’arte e la naturale inclinazione a sopravvivere con meno dell’essenziale.

Durante tutto il mese di luglio 2012, ci si è recati dai bambini dell’Istituto Luigi Gonzaga di Carolei (in provincia di Cosenza): un mese con loro, per giocare e "crescere" insieme, anche nei giorni in cui tutti sono in vacanza e si rimane da soli;

 

il 2 Agosto 2012, si è realizzata una "uscita" di solidarietà a favore dei bisognosi del campo Rom di Vaglio Lise, a Cosenza: consulenza medica e di Counseling, piccoli interventi d’emergenza e distribuzione di farmaci (acido folico per le gestanti, integratori per i più piccoli e anti - infiammatori ed antibiotici per i più "avanti negli anni". Un piccolo segno di vicinanza, rispetto, educazione e comprensione.

Il primo passo nell’evoluzione dell’etica è un senso di solidarietà con altri essere umani. (Albert Schweitzer)

 

La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia... è che il pilota sei tu!

È per questo che, il 6 dicembre 2012 alle ore 16,00 in Castrolibero (CS) alla via Puccini, 100, presso la sede di Neverland Scarl (ente di formazione professionale, accreditato dalla Regione Calabria ed aderente a Confindustria, sede di Cosenza) si è tenuto il convegno dal titolo "Il Counseling nell’età della saggezza: l’invecchiamento felice", organizzato congiuntamente a Neverland ONLUS e Neverland No Profit, con la collaborazione de Il Telefono Amico e del Webmagazine La Strad@

Perché il Counseling?

Perché costituisce una professione in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali e/o lavorativi che non richiedano una ristrutturazione profonda della personalità e, soprattutto, serve a capire come tirare fuori il meglio di sé. Scopo del convegno è stato quello di mostrare l’utilità del Counseling anche in questa particolare e delicata fase della vita con cui ognuno, prima o poi, si troverà a dover fare i conti.

Sono stati presenti, oltre a Giorgio Marchese (Medico Psicoterapeuta e Counselor, Presidente Neverland Scarl - ONLUS - No Profit), Ferdinanda Annesi (Biologa CNR e Counselor), Bruno Bonvecchi (Psicologo Psicoterapeuta e Counselor, Presidente IPAE Cosenza), Anita Frugiuele (Avvocato, Presidente Soroptimist Cosenza), Luca Gigliotti (Avvocato, Presidente del Consiglio Comunale di Castrolibero), Giuseppe Giudiceandrea (Avvocato, Assessore alla Formazione Provincia di Cosenza), Mariano Marchese (Avvocato e Counselor, Presidente ASSOCULTURA Cosenza). Ho moderato gli interventi, Maria Cipparrone (Avvocato, Counselor, Imprenditrice). Ha portato la sua esperienza di Counselor che sta acccanto a chi, avanti negli anni, non vuole rassegnarsi (anche nel caso di patologie invalidanti), Antonio Rossi.

Questi sono i video dell’intero Convegno

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

Alcune Immagini dell’evento

Il comune denominatore che anima ognuna di queste attività, consiste nell’aver acquisito e applicato, non tanto un sostegno psicologico quanto, piuttosto, una induzione evolutiva, attraverso la mentalità di colui che ti raggiunge, nel luogo della disperazione e ti spiega il perché e il per come "rialzarti" e "continuare" che, poi, è propria (per definizione etimologica) del Counseling.

È anche per questo che, il settore VI dei Servizi Sociali di Rende (CS), dopo aver ottenuto l’assenso del Presidente del Tribunale dei Minori di Catanzaro, ha affidato a Neverland No Profit (con Rif. 808/10 VG 1114/2011) il compito di seguire una minore, attraverso un progetto di intervento consistente nello sviluppare una relazione d’aiuto quale strumento per introdurre cambiamento e facilitare la riorganizzazione delle risorse del suo sistema familiare in crisi di transizione e motivare i soggetti, la loro evoluzione e la loro crescita.

Per il secondo anno consecutivo, i professionisti (avvocati, docenti, giornalisti, counselor, dottori in scienze sociali, medici, psicologi, psicoterapeuti, etc.) dell’associazione Neverland (Medicina, Psicologia, Mediazione e Counseling) No Profit, sita in Castrolibero (Cs), in collaborazione con Neverland ONLUS, hanno reso più pragmatica l’azione del loro Telefono Amico (attivo dal mese di luglio 2011 al n° 09841716076) andando incontro alle esigenze del territorio, verso i più "deboli", senza attendere passivamente.

Anche per questo Natale 2012 sono nate, così, interessanti iniziative (come la distribuzione di generi di prima necessità, consulenze mediche e di Counseling, la distribuzione di farmaci, etc.) a favore dei cittadini più vulnerabili. Il tutto, sia ben chiaro, senza aver usufruito di alcun finanziamento pubblico nè privato: solo tanto lavoro da parte di Neverland e altrettanta generosità di molti singoli cittadini.

La mattina del 24 dicembre, ci si è recati al campo Rom di Vaglio Lise, a Cosenza, per incontrare chi abita in condizioni altamente precarie. L’obiettivo è stato quello di essere utili sul piano umano e sanitario (attraverso consulenze mediche e di Counseling e la distribuzione di farmaci idonei a supportare la permanenza in zone a rischio) per non dimenticare il valore della solidarietà, in un periodo critico, sul piano internazionale che crea i presupposti di un abbrutimento emotivo

Hanno collaborato nella raccolta, gli amici dell’Associazione "Dipignano vive". Ha aiutato, nella distribuzione, l’associazione "Sucar Drom". Un sentito ringraziamento va alla Farmacia Ripoli di Spezzano della Sila (CS) che ha donato, alla causa, decine di farmaci fra antifebbrili, antireumatici, antibiotici, antiipertensivi, ipolicemizzanti orali, etc.

Più di qualcuno ha domandato perché si è continuato a scegliere di aiutare i Rom.

Si è iniziato, lo scorso anno, perché si è ritenuto stimolante provare a convincere chi, con le mani, riesce a trasformare "immondizia" in "risorsa", che si può insegnare anche a chi, di solito ti giudica carico di sospetto e pregiudizi, come si impara a ridar valore a quello che, di solito, si dismette.

L’obiettivo era quello di creare un centro di Counseling, nel campo (per l’ascolto e l’aiuto nelle emergenze più impegnative) per garantire anche assistenza medica; inoltre, si è cercato il coinvolgimento degli adulti del campo, in un progetto di formazione in cui, loro, sarebbero stati i docenti cui chiedere di insegnare (con la partecipazione delle altre associazioni già operanti) la loro capacità di creare, dal "nulla", opere d’arte e la naturale inclinazione a sopravvivere con meno dell’essenziale.

A distanza di un anno e dopo diverse azioni di sostegno, abbiamo dovuto accettare la seguente realtà:

i troppi punti di vista divergenti delle varie organizzazioni che si occupano di Rom e l’azione delle Istituzioni, un po’ distratte dai tanti problemi contingenti, non hanno consentito la concertazione necessaria per la realizzazione di un progetto avveniristico ma, al tempo stesso semplice ed estremamente economico. Questo è un peccato, perché si continua, in questo modo, a tamponare le varie emergenze, senza affondare le mani all’origine delle difficoltà. Per risolverle, trasformando il disagio in opportunità.

Ad ogni modo, chiunque, osservando i visetti dei bambini felici di ricevere un minimo di attenzione, sentirà muovere nel proprio petto qualcosa in più di un semplice muscolo, capirà perché, nonostante tutto, a Neverland, non si ha intenzione di arrendersi.

D’altronde, è pur sempre, l’Isola che non c’è!

Due parole sul Counseling...

In base alla bibliografia internazionale, la prima attestazione dell’uso del termine Counseling per indicare un’attività rivolta a problemi sociali o psicologici risale al 1908 da parte di Frank Parsons. Nel 1951, il termine Counseling è usato da Carl R. Rogers per indicare una relazione nella quale il cliente è assistito nelle proprie difficoltà, senza rinunciare alla libertà di scelta e alla propria responsabilità. Negli Stati Uniti d’America, notizie su attività di Counseling si trovano fin dai primi anni del Novecento quando, alcuni operatori sociali adottano il termine per definire l’attività di orientamento professionale rivolta ai soldati che rientrano dalla guerra e che necessitano di una ricollocazione professionale.

La parola Counseling deriva dall’inglese "to counsel" che è un termine che non trova una traduzione immediata in italiano in quanto il suo significato risulta alquanto particolare. Infatti, se andiamo al significato etimologico del termine, partiamo dal latino "consùlere", un verbo che può assumere più di un significato, in un ambito, comunque, di affinità.

Se volessimo tradurre letteralmente, potremmo dargli il significato di "domandare", "riflettere", "decidere", o, in maniera più propria, "consultarsi con qualcuno su qualcosa, ma anche "giungere ad una decisione dopo essersi consultati".

Il "Console", nell’antica Repubblica Romana, era una cittadino che veniva eletto con la responsabilità di provvedere nel risolvere questioni e prendere, quindi, le giuste decisioni che potessero salvaguardare la res pubblica e quindi gli interessi dello Stato di cui egli stesso era parte integrante come ogni cittadino.

Riflettendo sulla composizione del termine consùlere, non possiamo fare a meno di osservare che, quest’ultimo, si compone della particella cum ("con", "insieme") e solĕre ("alzare", "sollevare"), sia propriamente come atto, che nell’accezione di "aiuto a sollevarsi". Quindi, si potrebbe concludere che un’azione di Counseling, sia l’atto di colui che si china fin dove sei caduto, per aiutarti a capire in che modo rialzarti e continuare fino al raggiungimento del tuo obiettivo di realizzazione.

Cos’è il Counseling?

Una professione in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali e/o lavorativi che non richiedano una ristrutturazione profonda della personalità.

Il Counseling è un’applicazione, un atteggiamento, una forma professionale che serve ad indurre a capire come tirare fuori il meglio di sé, considerandosi nella norma anche quando si è in difficoltà.

Si può affermare che, quella del counseling sia una disciplina "diretta" o "trasversale".

Diretta, quando il counselor, divenuto tale per aver studiato presso una scuola di formazione afferente a delle associazioni di categoria che garantiscono sia per l’Ente che per i counselor, sceglie di svolgere questa professione a tempo pieno e su un piano esclusivo (cioè non si applica in altre professioni prevalenti).

Ma il counselor, può essere anche trasversale, come figura, perché anche uno psicoterapeuta, per esempio, può rivestire tali panni quando esce dall’ambito clinico di un individuo e cerca di indurre quest’ultimo a proiettarsi verso orizzonti decisamente meno foschi, sul piano della sceneggiatura per cercare di fargli scoprire quali e quante prospettive possa avere, sul fronte della leggerezza e leggiadria, del sentirsi normale, privo di disturbi di tipo invalidante.

Il counselor, a queste condizioni, può "albergare" (ovviamente, sempre con una specifica preparazione) in un docente, in un medico, in uno psicologo, in un genitore... purché, ovviamente, studi per diventare counselor!

E questi sono solo alcuni di noi. Molti altri lavorano nell’ombra. Ad essi va il nostro più sentito ringraziamento.

 

 

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