HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
Ripetizione delle somme indebitamente percepite da invalidi civili.
di Erminia Acri  ( erminia.acri@lastradaweb.it )

18 novembre 2016


Entro quali limiti devono essere restituite?


    La normativa vigente, riguardo alle somme indebitamente percepite dagli invalidi civili, prevede che non si procede alla ripetizione delle somme indebitamente percepite prima del 2 ottobre 2003 a titolo di provvidenze economiche nei confronti di quei soggetti risultati, a seguito di verifica, privi del requisito reddituale richiesto per l’erogazione della prestazione (art. 42, comma 5, del d.l. 269/2003, convertito con modificazioni nella l. 326/2003). Le somme indebitamente percepite per mancanza del requisito sanitario rimangono escluse dalla sanatoria.

    Per quanto riguarda invece le somme percepite in più su prestazioni pensionistiche o quote di prestazioni pensionistiche o trattamenti di famiglia, nonché rendite, anche se liquidate in capitale, a carico degli enti pubblici di previdenza obbligatoria, si prevede che:

  • per periodi anteriori al 1° gennaio 1996, non si procede al recupero delle somme pagate indebitamente, salva l’ipotesi del dolo del pensionato, qualora il suo reddito personale imponibile ai fini dell’IRPEF per l’anno 1995 sia pari o inferiore a 16 milioni di lire mentre, in caso di reddito superiore, l’indebito è irripetibile nei limiti di un quarto dell’importo riscosso (art. 1 della legge n. 662/1996);

  • per le somme riscosse dopo il 31 dicembre 1995 e fino al 31 dicembre 2000 si applica la normativa di cui alla legge 448/2001, secondo cui, per il periodo anteriore al 1° gennaio 2001, non si fa luogo al recupero dell’indebito qualora il reddito personale imponibile ai fini dell’IRPEF del pensionato per l’anno 2000 sia pari o inferiore ad €8.263,31 e, in caso di reddito superiore, l’indebito è irripetibile nei limiti di un quarto dell’importo riscosso;

  • per le somme indebite percepite dal 1° gennaio 2001 si applica il disposto dell’art. 13 della legge n.412/1991, secondo cui i pagamenti indebiti effettuati dal 1° gennaio del 2001 a seguito di provvedimento definitivo di cui sia stata data espressa comunicazione all’interessato, sono sanabili ove effettuati in base a formale provvedimento che risulti viziato da errore imputabile all’Istituto, mentre l’omessa o incompleta segnalazione da parte del pensionato di fatti incidenti sul diritto o sulla misura della pensione goduta, che non siano già conosciuti dall’ente competente, consente la ripetibilità delle somme indebitamente percepite. L’Istituto procede annualmente alla verifica delle situazioni reddituali dei pensionati non conosciute che incidono sulla misura o sul diritto delle prestazioni ed al recupero delle somme entro l’anno successivo alla verifica.

    Sulla diversa disciplina tra indebito pensionistico e indebito su prestazioni assistenziali, la Corte Costituzionale, con ordinanza n.448/2000 e con ordinanza n.264/2004, si è espressa nel senso che non sussiste un’esigenza costituzionale che imponga per l’indebito previdenziale e per quello assistenziale un’identica disciplina, escludendo l’incostituzionalità della normativa esaminata(in particolare dell’art. 37, comma 8, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 in riferimento agli articoli 3 e 38, primo comma, della Costituzione, e dell’art. 1, comma 260, della legge 23 dicembre 1996, n. 662- Misure di razionalizzazione della finanza pubblica-, e dell’art. 52, comma 2, della legge 9 marzo 1989, n. 88 in riferimento agli articoli 3 e 38, primo comma, della Costituzione) in considerazione dell’“immediatezza” con cui l’Istituto previdenziale deve provvedere alla ripetizione delle somme indebitamente corrisposte, essendo tenuto, lo stesso, alla sospensione immediata della prestazione ed alla revoca entro i successivi 90 giorni, a decorrere dalla data della visita di verifica. Infatti, l’art. 37, comma 8, legge 448/1998, stabilisce che: “In caso di accertata insussistenza dei requisiti sanitari, il ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica dispone l’immediata sospensione dell’erogazione del beneficio in godimento e provvede, entro i novanta giorni successivi, alla revoca delle provvidenze economiche a decorrere dalla data della visita di verifica”.

    La sospensione immediata e la revoca nel breve lasso di tempo di novanta giorni dalla sospensione fa escludere, come affermato dalla Corte Costituzionale, la disparità di trattamento con la generale disciplina dell’indebito previdenziale, e rispetta l’art.38, 1°comma, della Costituzione.




Erminia Acri-Avvocato



SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
Indennizzo per infortunio sul lavoro o malattia professionale.
Questioni di identitÓ.
Requisiti reddituali per la pensione di inabilitÓ.
InidoneitÓ fisica sopravvenuta e licenziamento.
Il mobbing in Italia -parte seconda-.
IndennitÓ di maternitÓ a carico dell’INPS.
Nulla la multa del vigile in borghese.
Accertamento violazioni dei limiti di velocitÓ.
Assegno al nucleo familiare.
Tasse sugli immobili.
Contestazione immediata delle violazioni del codice della strada.
La figura professionale del mediatore familiare.
Praticanti avvocati.
NovitÓ sull’infortunio in itinere.
Contestazione verbale infrazioni stradali.
Multe non pagate e cartelle esattoriali.
Quando il protesto Ŕ illegittimo....
Cancellati causa di servizio, pensione privilegiata ed equo indennizzo per i lavoratori pubblici.
Espressioni ingiuriose e licenziamento.
Ricorso contro le contravvenzioni stradali "a mezzo posta".
DELLO STESSO AUTORE
Quesiti legali- Segnaletica stradale e precedenza.
Quesiti legali - Parentela, affinitÓ e famiglia di fatto
Quesiti legali-L’adulterio Ŕ un reato?
Requisiti per iscriversi all’ordine dei giornalisti
Quesiti legali- Contratti di manutenzione ascensore di lunga durata.
Quesiti legali-Persone con disabilitÓ e parcheggio in area condominiale.
Quesiti legali-Se il regolamento di condominio non viene rispettato....
Quesiti legali - Un genitore ha il dovere di mantenere figlio maggiorenne e nipote?
Quesiti legali - Chi paga le spese condominiali?
Quesiti legali-Danni al cancello condominiale.
Quesiti legali-Cassette postali e condominio.
Quesiti legali-Cambiali scadute non pagate.
Quesiti legali-Spese straordinarie e locazione.
Quesiti legali-Videocitofono e condominio.
Pu˛, il costruttore, nominare l’amministratore?
Quesiti legali- Assegno e prescrizione.
Diritto al mantenimento del proprio cognome nell’adozione
Quesiti legali-CompatibilitÓ tra guida e psicofarmaci.
Quesiti legali-Se l’indennitÓ di maternitÓ viene negata...
Indennizzo per infortunio sul lavoro o malattia professionale.
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di lÓ del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e lÓ - CuriositÓ
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
ComunitÓ e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n░ 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione