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PerchŔ la Messa non sia finita (Lettera aperta a Santa Madre Chiesa).
di Giorgio Marchese  ( direttore@lastradaweb.it )

2 dicembre 2018


"Io l'ho lasciata parlare. Ora, lei, mi lascia parlare!" Questo è l'imperativo categorico con cui si "dialoga", nelle sempre più frequenti (e inutili) tribune pseudo politico/economico che imperversano su ogni tipo di emittente. Che cosa diventa un presuntuoso, privo della sua presunzione? Provate a levare le ali ad una farfalla: non resta che un verme (Cit.).Con considerevole evidenza, il livello qualitativo culturale, politico e sociale che manifesta chi dovrebbe rappresentare (nel vero senso della parola) il popolo italiano, ha raggiunto dosaggi da analisi cliniche per le "determinazioni ormonali" (siamo nell'ordine del milionesimo di grammo). Forse è per questo che, l'ex numero due della CEI, Mons. Mariano Crociata, ha avuto modo di dichiarare (a proposito di comportamenti molto poco “onorevoli” di nostri rappresentanti della Politica): "Siamo di fronte a un disastro antropologico; fermiamoci in tempo prima che degeneri ancora di più. Proviamo a superare le risse, le guerre di tutti contro tutti". Una simile affermazione (che riprende il pensiero di Papa Bergoglio) descrive una (apparente) condizione di sconfitta che comporta un grave danno, un rovina completa sul quel piano che riguarda la condizione umana. Complimenti, dunque, a chi, a nome della Chiesa, finalmente si è reso conto di un'ovvietà lapalissiana: siamo angeli in cerca di un sorriso e, nel frattempo, ci inventiamo la vita alla meno peggio... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO





Proprio questa mattina ho potuto riassaporare l’amaro spaccato, diretto da Nanni Moretti nel 1985 nel qual, il giovane don Giulio, scopre che tutto, nella Società tende a seguire le vie del disordine entropico e che, il tentativo di riordine entalpico attraverso una evangelizzazione non al passo coi tempi, può far pensare che “La Messa è finita”.

Ite, Missa Est!

Formula di congedo dopo essere apparsi davanti a un Superiore che, nella Liturgia Cristiana, diventa il sacrificio del corpo e del sangue di Cristo, secondo il rito prescritto. la rivisitazione emozionale attraverso un atto sacro, compiuto affinchè l’Umanità, tutta ne diventi degna. Questo dovrebbe essere il vero significato del termine “Messa”


A questo punto, cara Madre Chiesa, senza volere offendere nessuno (visto che Papa Francesco sta cercando di raddrizzare la barra del timone), alzando gli occhi al cielo in qualità di appartenente al genere umano (quello creato da chi, tu, rappresenti) e nel rispetto che porto verso una Istituzione così “Grande”, avrei alcune cose da domandare...

Dove sei quando i potenti del mondo dichiarano guerre "intelligenti" che comportano morti "sceme" di cittadini innocenti?

Come mai non ti accorgi dei disagi personali di alcuni dei tuoi ministri che abusano delle pecorelle che cercano rifugio nei vostri ovili?

In quale direzione guardi ogni volta che si commettono atrocità come quelle descritte nei libri di Roberto Saviano?

Qual è il motivo per cui non batti i pugni sul tavolo quando la sanità pubblica ci lascia morire decidendo di non intervenire in tutti quei casi di inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo?

Perché non scomunichi i titolari delle case farmaceutiche che sperimentano sulla pelle di innocenti, o i maggiori azionisti delle industrie alimentari che ci avvelenano con additivi "legali"?

Perché non agisci, veramente, contro la malavita organizzata che, poi, la domenica, va a fare la comunione?

Scusa, ma come puoi lasciare che un giovane tenti il suicidio perché si trova vessato da suoi coetanei che vogliono opprimerlo o, peggio, coinvolgerlo in azioni criminali? E un giretto nelle carceri disumane? E un atto di solidarietà verso quelle forze dell’ordine che "cadono " senza un perché?

Quante volte hai visto (senza interposizione di tanti buoni Missionari) gli occhi di un bambino che muore di fame? Perché non vendi qualcuno dei tuoi tesori?

Hai pensato a cosa prova chi si spegne per AIDS?Magari sarebbe bello se tu non lo facessi sentire un reietto (visto che condanni i gay, le prostitute, i drogati, per esempio...).

Al termine di questa (apparentemente) dura requisitoria (intesa come denuncia o riprovazione di tono indignato, sostenuta da motivi e da accuse stringenti), il cattolico praticante mi bollerebbe col seguente aforisma di Friedrich Nietzsche: " Gli insetti pungono non per cattiveria ma perché vogliono vivere anche loro; lo stesso è dei critici: vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore".

Nella realtà dei fatti, ritengo che, nell’Universo, nulla si muova senza che un Dio (sotto forma di Energia Vitale) non voglia.

Ora si tratta di interpolare questo principio col sacrosanto diritto del Libero Arbitrio. Secondo me, la Chiesa, dovrebbe avere il ruolo di Padre e Madre declinando le attenzioni e le cure necessarie a far sentire amati i proprio figli e, un po’ alla volta, aiutarli a crescere nella parola (e nel Credo di Dio Padre ( e Madre). Che, poi, altro non è che la Natura stessa.

Cara Madre Chiesa, forse è giunto il momento che tu prenda una decisione, magari senza intralciare chi vuole agire in maniera positiva e coerente. D’altronde, in particolari momenti sei intervenuta in maniera significativa (ad esempio, con Pio XII a favore degli ebrei e con quel sant’uomo di Giovanni Paolo II, in sostegno della Polonia).

Perché non ci spieghi che, come umanità, siamo ancora troppo bambini per giocare a qualcosa di più grande di noi? Perché non ci prendi per mano e non ci guidi come un buon padre di famiglia (magari con qualche "salutare" scappellotto) a capire come individuare la nostra giusta strada?

Fra le tante possibilità chiarificatrici, mi vengono in mente due argomentazioni proposte dai giornali.

La prima. Un giovane su 5 (ma ormai anche i meno giovani...) non studia e non lavora; l’Italia ha il primato negativo nella Unione Europea. Ecco, perché non spieghi che, al giorno d’oggi non serve (e non ha senso) aspettarsi un posto di lavoro come un diritto (o, peggio, come un’elemosina) ma, piuttosto, come un’opportunità da cogliere se sei capace, valido e utile per il contesto in cui vivi?

La seconda. America, mai così tanti poveri, al netto dei falsi lustrini. Dopo la crisi economica, gli Stati Uniti contano milioni di poveri in più, al contrario di quello che si vuole far apparire e, a pagare il prezzo dell’attuale fase di stagnazione economica, sono soprattutto i bambini.

In questo caso, non potesti far capire a “quelli che contano” che è più corretto e giusto aiutare chi soffre veramente, anziché investire miliardi di dollari per armarsi militarmente o sostenere Economie drogate?

Cara Madre Chiesa, scusa l’ardire di questa mia lettera aperta ma, proprio in virtù di questo disastro antropologico, devi proprio darti da fare.

Altrimenti sei colpevole anche tu.

Ogni Essere Umano è comparso come risultato evolutivo di milioni (se non miliardi) di anni di crescita di un Sistema che ci induce a crederci capaci di ballare al centro del proprio Universo ma che, poi, ci spinge a piangere d’angoscia, dentro le nostre inesorabili paure.

Dio mio, non ho quasi mai creduto in te. Ma ti ho sempre amato” (Cit.)

Cara Madre Chiesa, aiutaci a sostenere lo “sguardo” del Supremo, affinchè capiamo di poterlo trovare in tutto ciò che arricchisce e colora la nostra vita. E allora, solo allora, saremo al di là della catastrofe che tu denunci e riusciremo a vivere e capire, forse, il vero significato dell’indicazione antica “Ordo ab caos”

Giorgio Marchese (Medico Psicoterapeuta, Counselor) – Direttore La Strad@


Questo editoriale nasce da osservazioni e considerazioni di qualche tempo fa che, a mio modo di vedere, restano attuali come non mai

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