Il mantello della felicitÓ.
di Marco Marcelletti  ( marcomarcelletti@libero.it )

27 giugno 2009






Ora puoi andare uomo. E così sia!


COUNSELING

 

L’uomo vide suo figlio addormentato, nel letto e fu pervaso da sentimenti di tenerezza. Ancora non riusciva a capacitarsi del fatto che, da una piccolissima parte, era nato lui, il suo bambino. Con un gesto solo aveva creato quegli occhi scuri, quell’aria vulnerabile, tutta quell’energia, tutta quella curiosità. Lo vedeva crescere giorno dopo giorno con amore, misto ad un’incredula dolcezza.

È mio figlio!

Nello stesso tempo, però, provava paura. Aveva creato un essere meraviglioso eppure non era in grado di proteggerlo fino in fondo. Non sarebbe riuscito a difenderlo dalle malattie, dal dolore, da nulla. Quella sensazione di dolcezza che lo aveva pervaso lo abbandonò e lui, angosciato, chiese udienza al Dio dei Padri per domandare una grazia.

" Mio Signore, sono qui per mio figlio..."

" Tuo figlio? Mi risulta che stia bene e cresca sano nel cuore e nella mente. Cosa vuoi di più?"

" Mi sento impotente..."

" Ma lo sei, di cosa ti meravigli!" - Lo interruppe il Dio - "Gli hai dato la vita e sai che il tuo compito è solo crescerlo, ma non ti appartiene e vieni qui a lamentarti. Guarda!"

Con un gesto il Dio gli fece vedere tutti i genitori che chiedevano miracoli per i loro figli malati. La fila era lunghissima ed i volti dei genitori stravolti dall’angoscia.

" Io lo so di essere fortunato mio Signore e lungi da me il venire a lamentarmi al tuo cospetto. È solo che, come ogni genitore, vorrei qualcosa di più per lui."

"Va bene, puoi chiedermi una cosa, ma una sola. Fai quindi attenzione!"

L’uomo rifletté, una cosa sola sembrava impossibile, ma si sforzò per non far adirare il Dio.

"Vorrei che non soffrisse!"

" Sei sicuro? La sofferenza fisica e quella interiore sono di stimolo alla crescita, faranno di lui un uomo forte. O vuoi uno smidollato che crolli al primo soffio di vento?"

" Hai ragione Signore, allora spero che abbia sempre vicino persone che lo amino...."

"Sciocco di un umano, la cosa importante è che impari ad amare chi non lo ama, e tu gli auguri il contrario?"

"E’ vero mio Signore, ma allora non so davvero cosa chiedere, nulla è allora importante in fondo, e a quanto pare mi devo augurare che debba passare proprio quelle prove che volevo evitargli, è così difficile essere padre!"

"Le prove fanno parte del proprio destino personale, tu hai le tue, lui le sue. Proteggerlo da questo significherebbe togliere il senso alla sua vita."

"Ma so che ci sono persone in qualche modo protette come da un mantello speciale, speravo che tu potessi aiutarmi a tesserlo per lui...."

" Questo posso farlo, ma rifletti, questo mantello protegge dagli inciampi del cammino? Protegge dalle disgrazie, dagli errori, dalle sofferenze?"

L’uomo rimase in silenzio e poi sussurrò, sottovoce...

"No, ma mi sembrano felici, anche quando sono disperate..."

Il viso del Dio si illuminò di un dolce sorriso

" Ci stai arrivando, allora..."

Anche l’uomo sorrise.

" Si mio Signore, questa è la cosa giusta da chiedere: Voglio che mio figlio sia felice qualsiasi cosa gli accada. Voglio che comprenda che la felicità è portata di ognuno di noi e non dipende da cose esteriori, ma da un percorso che la sua anima dovrà saper riconoscere in mezzo a mille..."

"Tesseremo insieme questo mantello. Ora puoi andare uomo... e così sia!"


Marco Marcelletti

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