HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
Indennizzo per infortunio sul lavoro o malattia professionale.
di Erminia Acri  ( erminia.acri@lastradaweb.it )

2 novembre 2013


Quale prescrizione per le prestazioni I.N.A.I.L.?


La nostra legislazione stabilisce l’obbligo dell’assicurazione contro i danni fisici ed economici che il lavoratore subisce a seguito di infortuni e malattie causati dall’attività lavorativa. L’INAIL- Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul lavoro e le Malattie Professionali - ha la funzione di gestire quest’assicurazione obbligatoria nei confronti di tutti coloro che svolgono attivita’ lavorativa retribuita utilizzando macchine, apparecchi, impianti o che operano in ambienti organizzati, qualunque sia il settore lavorativo ed alle dipendenze di chiunque, persone fisiche o giuridiche, privati o enti pubblici; inoltre nei confronti di artigiani, coltivatori diretti, parasubordinati. Devono assicurarsi anche coloro, in età compresa tra i 18 ed i 65 anni, che svolgono in via non occasionale, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione, lavoro finalizzato alle cure della propria famiglia e dell’ambiente in cui si dimora, con esclusione di chi svolge altra attività che comporti l’iscrizione a forme obbligatorie di previdenza sociale.

Al lavoratore che subisce un infortunio sul lavoro o contrae una malattia professionale è assicurato, oltre alle prestazioni di natura sanitaria, l’indennizzo per l’inabilità temporanea assoluta al lavoro, per l’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale. Qualora l’infortunio o la malattia abbiano determinato la morte del lavoratore, è prevista una rendita a favore dei superstiti.

Il diritto alle prestazioni previdenziali INAIL si prescrive nel termine di tre anni dal giorno dell’infortunio o da quello della manifestazione della malattia professionale.

Il termine di prescrizione decorre dal momento in cui il diritto può essere fatto valere, ossia:

·  per l’infortunio, dal giorno dell’infortunio; però, in caso di erronea individuazione da parte dell’INAIL della causa dello stesso, inizia a decorrere dal momento in cui il lavoratore infortunato ha consapevolezza della causa violenta effettiva dell’infortunio (Cassazione civile, sez. lav., 20 gennaio 2000, n. 616);

·  per la malattia professionale, dal momento della manifestazione della malattia stessa, che si ritiene verificata quando la consapevolezza circa l’esistenza della malattia, la sua origine professionale ed il suo grado invalidante siano desumibili da eventi oggettivi ed esterni alla persona dell’assicurato, che costituiscano fatto noto, ai sensi degli art. 2727 e 2729 cod.civ., come la domanda amministrativa, nonché la diagnosi medica, contemporanea, dalla quale la malattia sia riconoscibile per l’assicurato (Cassazione civile, sez. lav., 12 dicembre 2005, n. 27323);

·  da quando lo stato inabilitante si sia consolidato in misura non inferiore al minimo indennizzabile, per conseguire la rendita per inabilità permanente;

·  per le prestazioni spettanti ai superstiti, in tema di malattie professionali, perché possa iniziare il decorso della prescrizioneè indispensabile il realizzarsi della morte dell’assicurato e della conoscenza o conoscibilità da parte dei predetti superstiti, dell’eziologia professionale del decesso, che può non coincidere con la morte, ma essere raggiunta solo dopo di essa (Cassazione civile, sez. lav., 2 febbraio 2005, n. 2002).

E’ utile tenere presente che la prescrizione è sospesa durante la liquidazione amministrativa delle prestazioni, che deve essere esaurita nel termine di 150 giorni, per il procedimento relativo alla liquidazione delle prestazioni economiche, e di 210 per quello relativo alla revisione della rendita.

Ove l’INAIL non riconosca le prestazioni richieste, si può proporre l’azione giudiziaria, ma solo dopo l’esaurimento delle pratiche previste per la liquidazione amministrativa delle indennità e, in particolare, dopo aver presentato un ricorso di tipo amministrativo da indirizzare alla sede Inail competente. Tale ricorso può essere presentato anche per silenzio - assenso ai sensi dell’art. 7 della legge n.533/73 quando l’istituto non fornisce alcuna risposta entro il termine di 90 giorni dalla denuncia del caso. Ricevuto il rigetto del ricorso, oppure non avendo ricevuto risposta entro 60 giorni, l’assicurato può presentare ricorso giudiziario al giudice del lavoro.

Inoltre, il termine triennale di prescrizione, secondo il più recente orientamento della giurisprudenza, può essere interrotto con qualunque atto di messa in mora.

 

Erminia Acri-Avvocato

 

SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
Indennità di accompagnamento agli stranieri.
Ricorso al Prefetto avverso contravvenzioni stradali.
La patente a punti "approda" alla Corte Costituzionale.
RICONOSCIMENTO QUALIFICHE PROFESSIONALI.
Licenziamento del lavoratore in malattia.
Violazioni al codice della strada.
Anche la pensione è pignorabile......
Limiti alla ripetizione di trattamenti pensionistici INPS.
Infermità dipendente da causa di servizio.
Ricorso contro contravvenzioni stradali.
Siti Internet e registrazione.
Lavori usuranti.
Finanziaria 2005 e spese di giustizia.
Previdenza: condanna alle spese.
Smarrimento del vaglia postale.
Comodato di immobile adibito ad abitazione.
Prestazioni economiche invalidi civili.
Parcheggio sulle strisce blu senza tagliando.
A proposito di residenza.....
E’ valida la multa senza preavviso di violazione?
DELLO STESSO AUTORE
Il ruolo del socio accomandante nelle s.a.s.
Assegnazione posti auto nel cortile comune.
Libertà di "parabolica" in condominio
Lesioni da caduta e risarcimento danni
Requisiti per iscriversi all’ordine dei giornalisti
Quesiti legali-L’adulterio è un reato?
Rapporto fra genitori e figli nel diritto di famiglia
Cosa fare quando l’inquilino non se ne va?
Quesiti legali - Chi paga le spese condominiali?
Quesiti legali-Spese straordinarie e locazione.
La patente di guida vale come documento di riconoscimento.
Quesiti legali-Cassette postali e condominio.
Estinzione dell’obbligo di mantenimento del figlio maggiorenne.
Titolo di studio estero.
Quesiti legali-Persone con disabilità e parcheggio in area condominiale.
Crediti condominiali e prescrizione.
Le case "a schiera" possono costituire un condominio?
Sosta abusiva nel cortile condominiale.
Nessuna scadenza per l’assegno di divorzio.
Quesiti legali-Cambiali scadute non pagate.
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di là del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e là - Curiosità
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
Comunità e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa

PROPRIETARIO Neverland Scarl
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n° 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione